Cosa hanno cercato gli utenti sul web durante il lockdown? Come scoprirlo e interpretare i dati per le strategie future

I dati relativi alla navigazione del sito web durante il lockdown potranno essere molto utili anche per il futuro. In quel periodo è molto probabile che i dati relativi agli utenti che navigano sul sito dell’hotel e ai followers sui social siano sensibilmente cambiati rispetto ai trend a cui gli hotel sono abituati, anche nelle modalità di comportamento. Conviene analizzarli a fondo, dal momento che dopo il fenomeno della pandemia  i target potrebbero non essere, in parte o del tutto, gli stessi, almeno per un po’ di tempo (penso soprattutto ai tanti hotel che sono abituati a lavorare con una maggioranza di clienti stranieri). Cominciare a definire una strategia basata sui dati  garantirà un vantaggio competitivo nell’immediato futuro.

  •  I dati relativi al traffico del sito non sono mai stati così preziosi. Certo, a confrontarli con quelli dell’anno scorso si può essere colti dallo sconforto, ma per la ripartenza è molto importante conoscere la tipologia di utente che, in questo periodo, ha navigato
    sul sito, magari pensando al futuro. Non bisogna smettete mai di monitorare.
  • Teniamo in considerazione questi particolari utenti: analizziamone la provenienza, i dati demografici disponibili e le modalità di navigazione. Quali pagine hanno visitato? Quale percorso hanno effettuato? Sia nell’immediato che per il futuro occorrerà pensare a una strategia di vendita orientata in maniera specifica a questa nicchia (o nicchie) profilata.
  • Analizzare i dati di quello specifico periodo può generare anche delle sorprese. Si può profilare infatti lo scenario di una tipologia di utenza totalmente diversa da quella a cui si è abituati. Difficilmente, infatti, durante il lockdown i clienti abituali saranno venuti a visitare il sito, ben sapendo che l’hotel era chiuso. Si tratta, quindi, con tutta probabilità, di potenziali clienti nuovi o comunque nuove manifestazioni di interesse su cui lavorare.
  • Questo è un momento cruciale per studiare i trend di ricerca, perché certamente avranno subito e continueranno a subire grandi mutamenti e anche lo scenario SEO potrebbe risentirne. Cosa hanno cercato gli utenti nei mesi scorsi, cosa stanno cercando adesso e, soprattutto, cosa cercheranno nell’immediato futuro? Lo scenario potrebbe cambiare molto.
  • A proposito di SEO, tenendo conto anche dei dati forniti da Google Analytics relativamente alle preferenze degli utenti, è importante rivedere i testi del sito, aggiornarli e rinnovarli tenendo conto della nuova pianificazione delle keywords di cui sopra.
  • Confrontiamo i dati di navigazione del sito durante e subito dopo il lockdown con quelli dei social – Insights per Facebook e Analytics per Instagram – per conoscere meglio le abitudini di navigazione di questo periodo, quali sono i contenuti che gli utenti prediligono e, soprattutto, se il target di sito e social coincide (se vengono dalle stesse città, se appartengono alla stessa fascia di età, se si comportano allo stesso modo per capire a chi indirizzare le strategie future.
  • Valutiamo di attivare campagne di remarketing indirizzate agli utenti che hanno visitato il sito durante il lockdown. Potrebbe trattarsi proprio di persone che hanno cercato la struttura per valutare un soggiorno una volta finita l’emergenza. Analizziamo i dati e se questi utenti si sono dimostrati coinvolti e hanno generato traffico di buona qualità, perché non cercare di acquisirli come clienti?

Insomma, tutto quello che è accaduto sul sito web dell’hotel durante un periodo di estrema incertezza e crisi può essere estremamente utile per comprendere trend di ricerca e nuove tipologie di clienti. Abbiamo a disposizione tantissimi dati e informazioni da sfruttare non soltanto adesso, ma anche nel futuro.