La realtà del no kids sta prendendo da anni piede anche in Italia. Si tratta dei ristoranti che scelgono di non accettare ospiti al di sotto dei 10 o 14 anni. Per differenziare il brand e diversificare i servizi destinandoli a un target ben preciso. E che, ovviamente, non manca di generare polemiche.

Da una parte ci sono quei clienti che lamentano continuamente sui siti di recensioni la presenza di bambini urlanti e scorribande tra i tavoli e che richiedono espressamente ristoranti che non siano propriamente per famiglie, dall’altra movimenti e associazioni come l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose hanno espresso più volte indignazione verso un orientamento turistico percepito come discriminatorio. Questo anche, spesso, a causa di un gap di comunicazione da parte degli stessi locali. Si tratta di una policy e non di un divieto, dal momento che la legge non consente di vietare l’ingresso a… Semplicemente viene fatto notare al cliente che il ristorante non è attrezzato per ospitare bambini.

Girando per forum e siti di recensioni, infatti, spesso ci troviamo di fronte a racconti di esperienze piuttosto bizzarre. Prenotazioni rifiutate adducendo la scusa del tutto esaurito se viene dichiarato di avere con sé bambini piccoli, e accettate dagli stessi ristoranti e negli stessi periodi se i richiedenti dichiarano di essere solo adulti.

 

Occorre quindi adottare una comunicazione efficace in modo da far comprendere pienamente l’origine delle scelte del locale e fare in modo che venga presa non come una discriminazione o mancanza di sensibilità, ma semplicemente per andare incontro a un target preferenziale che si intende favorire.

Evitate, ad esempio, risposte definitive tipo Non è gradita la presenza di bambini o, peggio, Non accettiamo prenotazioni con bambini. Spiegate che non siete attrezzati a ospitare bambini, che il vostro ristorante è frequentato da una clientela diversa dalle famiglie e magari consigliate locali adatti nelle vicinanze.

Siate sempre chiari, in modo da evitare situazioni spiacevoli per voi e per i vostri clienti, spiegando sempre che i vostri servizi sono destinati a una clientela di adulti

Questo vale sia per il sito ufficiale che per l’inserimento nei portali: specificate sempre la vostra policy. Questo sarà molto utile ad attrarre il vostro target e, allo stesso tempo, a evitare perdite di tempo e fraintendimenti con clienti, per così dire non desiderati.

La comunicazione e la chiarezza nella scelta del proprio target sono fondamentali. Senza contare il fatto che in Italia la cultura della famiglia è molto più forte rispetto agli Stati Uniti o alle altre nazioni europee e per questo il rischio di incorrere in critiche e cattive recensioni è più alto. Il tentativo di accaparrarsi tutte le tipologie di clienti rischia però di non accontentarne veramente nessuna.
Senza contare il fatto che in molti casi è l’atmosfera che si riesce a creare all’interno del locale a fare da filtro, senza bisogno di dover specificare alcunchè.

Se sarete chiari nella comunicazione, le famiglie con bambini piccoli al seguito si renderanno conto che non si tratta del ristorante adatto a loro e, semplicemente, prenoteranno da un’altra parte senza problemi.
Insomma, a ciascuno il suo.