Continuano le nostre interviste a quegli enti turistici che durante il lockdown e in seguito alla riapertura dei voli, si sono distinti per inventiva e dinamicità.

Dopo la creatività di Visit Iceland, le esperienze virtuali di Discover Puerto Rico e di Nashville, le strategie su sostenibilità e sicurezza dell’Ente sloveno per il turismo, oggi parliamo di Singapore. La piccola destinazione asiatica dall’inizio della pandemia ha da subito lavorato attivamente per continuare a dare di sé, a livello internazionale, un’immagine di destinazione vivace e sicura. Vediamo come con Carrie Kwik, Executive Director per l’Europa del Singapore Tourism Board.

Durante il lockdown, con molti voli sospesi e i turisti impossibilitati a venire a Singapore, come avete reagito?
Negli ultimi mesi abbiamo intrapreso vari progetti di marketing e lanciato sovvenzioni per sostenere l’industria del turismo e far crescere l’interesse dei visitatori. Volevamo assicurarci che Singapore rimanesse una destinazione di viaggio di prim’ordine a livello internazionale. Tra le varie attività avviate, abbiamo collaborato con lo Zouk Club organizzando Zouk Phuturescapes, un rave virtuale che ha portato per un weekend intrattenimento e divertimento nelle case del pubblico, grazie alla partecipazione di dj e musicisti internazionali.

Abbiamo lavorato con l’agenzia di eventi Branded per organizzare Music Matters Live From Home, uno spettacolo settimanale online live con concerti e dialoghi tra artisti da tutto il mondo collegati ognuno dal proprio Paese.

Per sostenere l’industria del turismo, abbiamo lanciato un Marketing Partnership Programme da 20 milioni di dollari per le attrazioni, gli hotel, le agenzie di viaggio e il settore MICE, oltre che il Singapore Stories Content Fund da 2 milioni di dollari per aiutare i creatori di contenuti, locali e internazionali, a raccontare storie avvincenti di forza, resistenza, solidarietà e unità a Singapore. Per facilitare il settore a migliorare le proprie competenze, abbiamo lavorato con giganti della tecnologia come Google, Facebook e LinkedIn organizzando seminari di marketing per i nostri stakeholder.

Per quanto riguarda il mercato italiano, abbiamo continuato le nostre attività di PR e trade, lavorando a stretto contatto con i media e i tour operator. Abbiamo utilizzato Facebook come canale per coinvolgere i visitatori italiani con contenuti stimolanti come le attrazioni più iconiche, tour virtuali, ricette di piatti tipici locali e consigli in vista di un prossimo viaggio sull’isola, generando così conversazioni tra gli utenti della community e mantenendo alto il loro interesse per Singapore, nonostante la pandemia impedisse a molti di raggiungerla.

Quali strategie avete attivato da quando è finito il lockdown?
Stiamo lavorando per ripristinare i collegamenti di Singapore con il resto del mondo. Singapore Airlines ha ripreso i voli verso 27 destinazioni a giugno e luglio (tra cui Amsterdam, Barcellona e Christchurch). Stiamo gradualmente riaprendo le frontiere per consentire viaggi d’affari sicuri e per permettere gli arrivi dall’estero in maniera contingentata. Abbiamo iniziato su scala limitata per instaurare una green lane con Paesi selezionati e continueremo su questa strada proseguendo a stringere accordi con un numero sempre maggiore di regioni.

A livello promozionale, stiamo incoraggiando il turismo interno attraverso la campagna SingapoRediscovers, che incoraggia i residenti a esplorare il proprio Paese e a sostenere le imprese locali. La campagna si concentra sullo sviluppo di itinerari mirati e sulla collaborazione con hotel, tour operator e attrazioni per offrire promozioni convenienti. Sono previsti anche eventi virtuali, come il Singapore Food Festival, un festival che abbiamo organizzato a fine agosto, con un’edizione aperta al pubblico nazionale e internazionale che ha previsto masterclass e tour gastronomici, il tutto online.

E nei prossimi mesi?
Continueremo a concentrarci sul rafforzamento del brand Singapore nella mente del nostro pubblico, in attesa della completa ripresa dei viaggi aerei. Quando questo sarà possibile, dipenderà dall’evoluzione del Covid-19 a Singapore e nel mondo.