Visit Iceland si distingue da anni per creatività, innovazione e coinvolgimento nella comunicazione messa in atto per promuovere la destinazione. Come reagirà alla crisi post-Covid? Ne abbiamo parlato direttamente con Sigríður Dögg Guðmundsdóttir.

Nei mesi scorsi, quando i voli sono stati sospesi e il turismo internazionale è stato completamente bloccato, abbiamo assistito a reazioni di diverso tipo da parte delle destinazioni, dal punto di vista della comunicazione con il proprio pubblico. Tra quelle che hanno saputo reagire in fretta e bene si è fatta notare l’Islanda.

A questo proposito, abbiamo intervistato Sigríður Dögg Guðmundsdóttir, Head di Visit Iceland.

Durante il lockdown, con i voli bloccati e i turisti impossibilitati a venire in Islanda, come avete reagito?
È difficile, ovviamente, promuovere una destinazione quando le persone non possono viaggiare. Ci siamo concentrati sul dialogo con i follower sui nostri social media, oltre che sulla comunicazione con i media, le agenzie di viaggio e gli operatori turistici nei nostri mercati chiave. Invece di incoraggiare le persone a viaggiare in Islanda, abbiamo incoraggiato le persone a sognare di viaggiare in Islanda. Abbiamo usato l’hashtag #IcelandAtHome per fornire contenuti di cui le persone potevano godere da casa propria.

Abbiamo anche collaborato con personalità come la first lady islandese nel progetto Iceland Dream List dove le persone, tra cui lei, condividevano le loro location islandesi preferite, la loro dream list.

Quali strategie avete attivato da quando i voli sono ripartiti?
Con le persone in tutto il mondo sempre più stressate, frustrate e tese a causa del recente lockdown, Inspired by Iceland ha lanciato Let It Out, un sito web che invita tutti a registrare le propria urla di frustrazione per poi rilasciarle nei bellissimi e ampi spazi aperti islandesi. Ispirato alla pratica della “scream therapy”, Let It Out cattura urla, strilli e grida da chiunque, in qualsiasi parte del mondo e le “libera” in sette luoghi meravigliosi e remoti dell’Islanda attraverso degli altoparlanti.

Abbiamo avuto una risposta molto positiva a questa campagna da quando è stata lanciata il 15 luglio. Oltre due milioni hanno già visto il video Let it out e centinaia di media in tutto il mondo hanno ripreso la notizia.

Come pensi che andrà il turismo in Islanda quest’estate? E il prossimo autunno?
Il numero di turisti non si avvicinerà minimamente a quelli della scorsa estate, ma stiamo assistendo a un costante aumento nei mesi, quindi speriamo nell’autunno. Questa estate tredici compagnie aeree propongono voli per l’Islanda, quindi i collegamenti non mancano.

L’Islanda è aperta ai visitatori di tutti i paesi dell’area Schengen e dello Spazio Economico Europeo, nonché di altri 12 paesi che sono stati accettati dalla U.E. I visitatori che arrivano in Islanda possono scegliere tra una quarantena di 14 giorni o il test per il Covid-19 con il risultato ottenibile in poche ore. Dal 15 giugno abbiamo testato 45 mila persone con solo 18 casi positivi rilevati. I visitatori provenienti da Germania, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Groenlandia e Isole Faroe, poi, possono entrare nel paese senza restrizioni.

Negli ultimi anni l’Islanda si è affermata come una destinazione conosciuta in tutto il mondo e i numeri mostrano che gli ospiti rimangono molto contenti del loro viaggio, quindi sono ottimista sul futuro del turismo in Islanda.