Intervista a Butch Spyridon del Nashville Convention & Visitors Corporation

Nashville – capitale del Tennessee (USA) – è una città in cui scorre nelle vene la musica, su cui gli enti di promozione territoriale basano molta della propria strategia di comunicazione. Lo stesso logo turistico utilizza come payoff Music City. E così, anche durante il lockdown, Nashville ha puntato tutto sulla musica per mantenere alto l’interesse verso la città e sostenere le attività locali. Abbiamo chiesto dettagli a Butch Spyridon, presidente e CEO del Nashville Convention & Visitors Corporation.

Durante il lockdown, con i voli bloccati e i turisti impossibilitati a venire a Nashville, come avete reagito?

Come Nashville Convention & Visitors Corporation dall’inizio del lockdown abbiamo puntato sulle esperienze virtuali, curando e pubblicando online una serie chiamata Visit Nashville From Home per consentire alle persone di tutto il mondo di godersi, da casa propria, la città della musica.

Le proposte virtuali includono un programma di esibizioni e concerti di artisti di Nashville chiamato Music City Bandwidth, per supportare artisti e musicisti locali e, soprattutto, per non fermare la musica. Il museo Country Music Hall of Fame ha ospitato sessioni settimanali live su Instagram di songwriting, in cui i cantautori in erba potevano interagire con professionisti del country. Abbiamo anche creato il nostro libro di ricette online A Taste of Music City con ricette proposte dai ristoranti e dagli chef della città e con il contributo della nostra squadra di football, i Tennessee Titans, che ci ha indicato i suoi piatti di Nashville preferiti, da ricreare a casa.

Contemporaneamente, abbiamo pubblicato il nostro ultimo documentario It All Begins with a Song: The Story of the Nashville Songwriter, che ha ricevuto tre Silver Lions al festival internazionale della creatività Cannes Lions ed è disponibile alla vendita e al noleggio su iTunes e Google Play.

Quali strategie avete attivato da quando i voli sono ripartiti?
La rinomata ospitalità del sud e l’abitudine a sostenerci a vicenda in tempi difficili ci sono sempre state nella nostra città. Così, mentre ci avviamo sulla strada del recupero, stiamo collaborando con il Vanderbilt University Medical Center (un importante centro di ricerca medica) e il gruppo Ryman Hospitality per introdurre il programma educativo Good to Go che offre a tutte le aziende della città un accesso continuo a risorse chiave, informazioni e supporto individuale da parte di esperti di malattie infettive per guidarle attraverso il processo di riapertura. Finora oltre 700 imprese hanno aderito al programma.

Come pensi che andrà il turismo a Nashville quest’estate? E il prossimo autunno?
Al momento Nashville è aperta ai turisti domestici statunitensi con una serie di regole: le mascherine sono obbligatorie sia all’interno dei luoghi che all’esterno e alcune attrazioni e ristoranti sono ancora chiusi. Quelli che sono aperti funzionano a capacità limitata e hanno orari di apertura ridotti, mentre i bar della città sono ancora chiusi. La situazione viene costantemente monitorata per essere pronti a reagire appena evolve.

Molte delle nostre attrazioni più importanti, però, sono state riaperte ai visitatori, tra cui i grandi parchi e quelle che prevedono ampi spazi all’aperto.

Guardando avanti, appena il virus sarà sotto controllo, prevediamo una graduale ripresa. I congressi nel 2021 stanno ancora tenendo, quindi pensiamo che il prossimo anno potrebbe rivelarsi relativamente forte per la città. D’altra parte, l’offerta turistica di Nashville continua a crescere e a evolversi: 21 nuovi ristoranti sono stati aperti dall’inizio della pandemia a marzo e nuovi alberghi sono stati inaugurati e inaugureranno nei prossimi mesi (tra cui un Virgin Hotel, un Hampton e uno Hyatt).

Ma è la musica che scorre davvero nelle vene della nostra città e quindi siamo entusiasti dell’apertura del primo National Museum of African American Music che avverrà in autunno. Il museo esplorerà come gli artisti afroamericani hanno cambiato il corso della storia della musica attraverso mostre interattive dedicate a preservare il loro retaggio. Una storia che non è mai stata raccontata prima.