Aperta a giugno Casa di Langa. Un eco resort connesso alla natura e il territorio.

Ha aperto a giugno 2021 Casa di Langa, il boutique hotel di lusso sostenibile di proprietà del Gruppo Krause, guidato da Kyle J. Krause, americano di nascita ma dalle origini italiane, con varie attività tra cui commercio al dettaglio, logistica, cantine e ospitalità – è anche proprietario della squadra di calcio Parma. L’obiettivo quello di realizzare un eco resort partendo dalla progettazione fino alla gestione della struttura.

ph. Saverio Lombardi Vallauri.

In ogni aspetto di Casa di Langa si riflette il profondo rispetto per il mondo naturale e per il suo futuro sostenibile. Dall’impegno carbon neutral all’utilizzo di acqua riciclata al 100% per l’irrigazione, dagli impianti geotermico e fotovoltaico funzionali al riscaldamento, all’obiettivo operativo di azzerare l’utilizzo di plastica monouso, lo staff di Casa di Langa si dedica a creare un’esperienza di lusso che si prenda cura tanto degli ospiti quanto dell’ambiente.

Per le nuove forniture di materiali per gli esterni e per gli interni, sono stati privilegiati prodotti e materiali locali, riducendo al massimo gli sprechi, nel rispetto del contesto paesaggistico e favorendo pratiche di economia circolare.

Il progetto è stato portato avanti a 4 mani da GaS Studio, per la parte architettonica,  e da Parisotto+Formenton per quanto riguarda la progettazione  degli interni, per un risultato unico che vede la realizzazione di 39 tra camere e suite, un ristorante, un’area spa e wellness, una piscina all’aperto il tutto in un completo dialogo con gli esterni.

A sinistra Andrè Straja | GaS Studio. A destra Aldo Parisotto | Parisotto+Formenton.

Nel progetto Casa di Langa tutti gli attori hanno compreso il valore e la portata della collaborazione. L’intenzione è quella di continuare, in futuro, a costruire e consolidare un’eccezionale esperienza professionale e umana.

André Straja, Partner di GaS Studio.

Casa di Langa è circondata da 42 ettari di colline, vigneti, noccioleti, giardini, orti e si presenta come una grandiosa e sobria tenuta di campagna, con le fondamenta radicate nella tradizione ma di gusto fortemente contemporaneo. Il nuovo resort si inserisce in maniera radicata sulla terra da cui ha origine.

ph. Saverio Lombardi Vallauri.

L’intervento ha previsto il recupero di una struttura preesistente, datata inizio Anni 2000, e mai terminata, di cui è stata mantenuto l’impianto originario, trasformato e modificato, studiando nuovi percorsi e affacci per riqualificare l’architettura dal punto di vista funzionale, estetico ed ecosostenibile. Quindi un progetto sostenibile fin dall’inizio con la decisione di mantenere e recuperare una preesistenza incompiuta, piuttosto che demolirla e ricostruirla ex novo.

Il rispetto del territorio è alla base dell’intervento, che può essere seguito attraverso una lettura trasversale a tutte le scale del progetto, da quella paesaggistica fino alla cura dei singoli complementi e accessori, rigorosamente made in Italy e di origine naturale come i materassi fatti a mano.

ph. Alberto Strada.

Casa di Langa si è impegnata a ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente anche grazie alle attività di rimboschimento con alberi e piante autoctoni per aumentare il manto arboreo della proprietà.

Ha inoltre introdotto quaranta alveari per contribuire all’impollinazione naturale e per la produzione di miele da utilizzare all’interno della struttura ricettiva.

L’edificio si inserisce su un pendio collinare e si articola in tre ali principali intorno a un cortile centrale pensato come un giardino terrazzato verso valle. I colori sono quelli tipici delle Langhe, in un interminabile susseguirsi delle stagioni, con le cromie delle terre e del foliage autunnale, riprese in esterno dalle terrecotte dei tetti e dalle mandorlate in verticale, trafori magnifici che creano giochi di trasparenze, e dagli intonaci alle pareti.

Tutto rimanda alla natura e all’architettura vernacolare: i materiali, le tattilità ruvide e imperfette delle superfici, la forte dominante dell’elemento verde vivo e mutevole in cui il complesso ricettivo è immerso.

La contemporaneità della tradizione. ph. Alberto Strada.

Internamente le tonalità si fanno meno accese con i legni di rovere delle capriate, la pietra utilizzata a pavimento e gli intonaci materici in terra cruda, che donano sia alle stanze che alle aree comuni un’atmosfera molto accogliente, oltre a contribuire a migliorare il microclima degli spazi interni, mantenendo il livello di umidità costante e ottimale per tutto l’arco dell’anno.

Il progetto è completamente immerso nella natura, così come è attorniato da 42 ettari di vigneti, noccioleti e le colline delle Langhe. La filosofia è stata trasposta anche nelle camere caratterizzate da ampie logge e terrazze, vere e proprie estensioni degli spazi interni, come i corridoio, gli scorci e tagli visivi che proiettano verso il landscape circostante.

ph. Alberto Strada.

L’outdoor è stato progettato da Studio Land che ha creato un articolato art garden con l’obiettivo di raccontare le peculiarità del territorio per metterne in risalto i processi e invitare i visitatori del resort a esplorarli più da vicino. Il progetto è strutturato con un gradiente di naturalità che, partendo dallo spazio centrale dell’edificio – più costruito -, sfuma verso l’esterno e verso le parti agricole, con interventi più rustici.

L’impegno congiunto e la collaborazione messi in campo sono gli elementi che hanno reso il progetto Casa di Langa un vero successo condiviso.

Aldo Parisotto, Partner di Parisotto + Formenton Architetti.

Immagine di apertura di Saverio Lombardi Vallauri.