Nulla è convenzionale ma tutto è spaziale al Maininger di Ginevra. Firmato Genius Loci Architettura.

Si tratta del secondo progetto del gruppo Meininger in Svizzera dopo Zurigo e il quarto progettato  da Genius Loci Architettura – GLA per la catena di hotel. L’edificio di nuova costruzione nel quartiere ginevrino di Charmilles, un’ex area industriale completamente riqualificata, si rivolge a un target diversificato anche se sono principalmente i giovani viaggiatori e gli studenti a frequentarlo. La maggiore attrazione della città è il CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle.

Attorno a questo centro di ricerca sulle evoluzioni nell’universo dal Big Bang a oggi ruota non solo l’afflusso di visitatori internazionale ma anche il concept del nuovo Meininger, dove viene riproposta la formula ibrida della camera flessibile per diversi segmenti di ospiti.

Parla di formule anche il concept design proposto dall’architetto Andrea Grassi, founder di GLA Architettura, quelle matematiche e fisiche degli elementi dell’universo che diventano esplosioni di luce e colori per definire gli spazi dell’hotel.

“ Siamo stati parte attiva del brain storming della struttura ginevrina da cui è scaturita l’idea comune di caratterizzarla come secondo CERN. Molte le proposte a tema messe sul tavolo fra cui anche quella non realizzata della Stanza del Buco Nero”, spiega Andrea Grassi.

L’edificio costruito ex novo è sostanzialmente una struttura flessibile per utenza e composizione degli spazi distribuiti su cinque piani. L’ingresso al piano terra è una galassia fatta di oscurità dove risaltano insegne luminose e si percepisce immediatamente il concept dell’intero progetto. Il primo piano è completamente dedicato agli spazi comuni su cui domina il grande bancone con la doppia funzione di bar e reception, per soddisfare le varie esigenze di accoglienza h24. La lobby così come il bar assumono le forme e le tonalità di luoghi remoti dello spazio, quasi immaginari, dove anche le sedute e i giochi collettivi come il ping pong fanno riferimento a un mondo lontano ma reso vicino e concreto dai rivestimenti che ripropongono il cielo stellato o formule geometriche, dalle nicchie tridimensionali, dai tunnel immersivi, dalle lampade a sospensione simili a orbite spaziali.

Sala breakfast e locale lavanderia recepiscono le esigenze di completa autonomia della clientela anche composta da famiglie.  Gli ascensori sono identificati dagli shuttle e i corridoi come vere e proprie galassie che trasportano oltre il pianeta terra.  L’ambientazione delle camere, con il letto a effetto “sospeso”, come quello all’interno di un’astronave, gioca su elementi dal disegno lineare realizzati con materiali durevoli, di facile manutenzione e pulizia, e dai colori brillanti in contrasto.