A Firenze, un’architettura degli Anni ’30 si ringiovanisce in un ostello pieno di colore: YellowSquare dal format dinamico, giovane, interculturale.

A breve distanza dalla cinquecentesca Fortezza da Basso, un ex dispensario degli Anni ’30 diventa un moderno luogo di ospitalità. Una successione temporale che mette in risalto quanto il tessuto urbano di Firenze sia frutto della sovrapposizione di stili di epoche diverse ma anche dell’evoluzione verso la contemporaneità che questa città sta intraprendendo.

YellowSquare interpreta questa esigenza del capoluogo toscano, dopo le strutture  di Roma e Milano, con un hub non riservato esclusivamente ai turisti. Il progetto è stato affidato da InvestiRE SGR a Pierattelli Architetture che ha studiato un nuovo concept di condivisione informale che racconta una storia di accoglienza: bar, ristorante, cucina to share, aree comuni, oltre 250 posti letto distribuiti in stanze da quattro a otto posti, con ulteriori 12 stanze private (500 metri quadrati su due corpi di fabbrica).

I principali elementi strutturali dell’architettura razionalista vengono mantenuti e integrati con interventi sull’organizzazione interna nel rispetto dell’identità del contesto. Agli elementi architettonici monumentali dell’esterno, il portale, la gradinata e le cornici delle finestre in travertino, vengono accostati ai colori accesi dell’interno. 

I toni caldi del giallo e dell’arancione a quelli più freddi del verde e dell’azzurro sono i protagonisti del progetto e trasmettono un senso di accoglienza ed energia. La consistenza materica del soffitto in fibra fonoassorbente diventa texture avvolgente degli spazi di passaggio. Le geometrie e i segni cromatici delle pareti e del pavimento delineano l’aspetto giocoso degli interni che invita alla convivialità così come l’ampia e diversificata offerta dei servizi.

Dalla gradinata si accede alla hall, con annessa area ristoro e zona bar/ristorante con cucina. Al piano terra oltre ad alcune stanze sono distribuiti gli spazi per la guest kitchen, le cooking lessons e di servizio per la ristorazione, mentre l’area club è ubicata nel basamento.

Primo e secondo livello sono tutti per le stanze con servizi privati, mentre dall’eliminazione della falda di copertura è stato ricavato lo spazio all’aperto con piscina panoramica e solarium. Completano l’ambientazione interna le opere dell’artista argentina Valentina Chiappero con il progetto Sacado.

L’esperienza food & beverage si sviluppa su tre postazioni per altrettanti momenti della giornata: il Bargiù nell’area club del basamento per la sera, il Barmezzo per le ore del giorno, il Barsù del rooftop panoramico per le pause di relax.

ph. Iuri Niccolai.