La natura e i suoi materiali sono i protagonisti del nuovo Manna Resort alle porte di Bolzano. Un luogo di benessere affacciato sul paesaggio circostante con un giardino gourmet, L’Orangerie, per una cucina tutta da scoprire.

Siamo vicino a Bolzano ma il nome evoca il museo parigino dove sono custodite le famose Ninfee di Monet. Così come per la pittura e l’architettura di questo emblematico edificio situato nel cuore di Parigi all’interno dei giardini delle Tuileries, la natura è ispiratrice anche dell’Orangerie altoatesina, il ristorante del nuovo Manna Resort, nato sulle ceneri di una vecchia segheria. Un edificio integrato al paesaggio circostante sulla base del progetto a basso impatto ambientale che utilizza materiali naturali e recuperabili in chiave sostenibile.

La struttura principale del Manna Resort si mimetizza con i prati dell’intorno grazie ai tetti verdi. Il piano terra è riservato alla reception, ad alcune suite, alla sala lettura e all’area gourmet: ristorante con il soffitto ondulato in noce Canaletto con terrazza, bar e sala privé.

La sala ristorante.

Le 15 suite e junior (da 35 a 43 meti quadri) collocate anche al primo piano sono definite da nomi di continenti o nazioni e dotate di sauna privata e terrazza con una grande vetrata sul paesaggio delle Alpi e della valle dell’Adige. Le ambientazioni fanno memoria di viaggi e suggestioni di luoghi vicini e lontani: arredi, oggetti e materiali sono stati scelti per ricreare atmosfere uniche dal fascino particolare.

Ogni suite è caratterizzata da nomi di nazioni e continenti, richiamati dal design e dai dettagli. ph. Camilla Pizzini.

Il secondo piano è riservato alla sala polivalente (meeting, sessioni di yoga o meditazione), al centro fitness con vista sulle montagne e la spa in nero e oro con forti richiami all’Oriente. Dalla spa, percorrendo un breve tratto nel bosco, si raggiunge il Manna Medical, unico centro in Italia che segue i principi della moderna cura F.X.Mayr. Un vero e proprio centro medico, basato sull’approccio olistico e terapeutico del dottor Anton Obrist che propone una terapia individuale creata a misura del paziente. All’esterno della struttura principale si trovano la piscina, la biopiscina e tre esclusivi chalet.

La piscina e dettagli di architettura.

Il ristorante L’Orangerie riveste un ruolo di primo piano come luogo di ristoro e accoglienza. È  strutturato come un jardin d’hiver con piante che scendono dall’alto o in vaso e ampie aperture verso il panorama di viti e montagne. Superfici materiche e trasparenti caratterizzano l’area gourmet senza soluzione di continuità. Un’onda in legno Canaletto uniforma alcune pareti interne e parte del soffitto che si proietta sul parquet a zig-zag del pavimento, mentre il perimetro esterno e gli schermi divisori con il bistrot e la sala Convento sono in vetro.

L’Orangerie.

È  questa una sala privé per 24 posti a sedere che ha al centro un tavolo a ferro di cavallo di fine Ottocento proveniente da un antico convento polacco e opere d’arte sulle pareti scure in pendant con le avvolgenti sedute in pelle. È l’unico elemento datato dell’intero allestimento, di chiara impronta contemporanea, progettato da Moretti Interiors. 

La sala Convento con l’originale tavolo a ferro di cavallo.

Moderna è anche la proposta culinaria che ha come protagonisti i piatti della tradizione italiana, soprattutto quella regionale del sud, reinterpretati in chiave creativa dallo chef Manuel Astuto e dalla sua brigata di cucina internazionale.  

La trasparenza è una delle cifre distintive dell’area gourmet. Il bar, con ampia zona consumazione affacciata verso il giardino interno, è anch’esso uno spazio aperto dominato dai banconi monolitici.  La grande cucina pur racchiusa da leggeri divisori in metallo e vetro è a vista e attrezzata con chef’s table per 6 ospiti.

Gli arredi hanno forme essenziali per non entrare in contrasto con il panorama naturale che è il vero protagonista di tutto il resort. Nel ristorante tavoli in legno di forma rettangolare sono accoppiati a sedute imbottite, mentre nel bistrot domina il metallo per tavoli, sedute e il controsoffitto grigliato utilizzato a supporto della vegetazione pendente.

ph. Oskar Da Riz.