Uno dei trend che più stanno influenzando il mondo dell’hotellerie – e non solo – è quello legato alla sostenibilità che da tema di attualità è diventato una presa di coscienza da parte del turista.

La scelta consapevole dell’ecosostenibilità in hotel da parte dell’ospite per l’albergatore si traduce in azioni per poter rispondere alle richieste degli stessi clienti, per risparmiare e per dimostrare attivamente l’apporto dell’azienda alla salvaguardia del pianeta. L’effetto dei Fridays for Future ha poi innalzato ulteriormente il livello di attenzione. I viaggiatori di ogni tipo, dalle famiglie alle coppie, italiani o esteri, sono più consapevoli riguardo all’impatto ambientale e vogliono essere informati su come possono intervenire per ridurre i loro consumi. Dunque, questo è il momento perfetto per concentrarsi sull’efficientamento energetico.

Tutti parlano trend eco, tutti lo inseguono e questo è proprio il momento per prendere decisioni operative in merito. Perché, prima ancora che un trend, è una necessità sia per il fatturato dell’hotel che per il pianeta. In un futuro prossimo per gli ospiti diventerà infatti consuetudine scegliere la struttura anche in base all’impegno dimostrato nella riduzione dei consumi.

Voglia di ecosostenibilità
Una ricerca di Booking.com del 2019 ci rivela che il 70% dei rispondenti afferma di prenotare più volentieri una struttura ricettiva che sia eco. Ma allo stesso tempo il 72% non conosce le certificazioni ambientali. Questo ci fa capire come la consapevolezza e la conoscenza delle tematiche green siano piuttosto eterogenee. Esistono ospiti che sono sensibili al problema ma che lo conoscono in modo piuttosto superficiale, che possiamo identificare come green conscious; altri che conoscono il problema a fondo e adottano un comportamento attivo, che possiamo chiamare green active; ma anche ospiti che conoscono sommariamente il problema ma non ci credono e quindi lo sottovalutano, che possiamo definire come green indifferent.

Educazione green
È vero che le persone dichiarano di voler viaggiare in green mood ma, come ha rivelato una ricerca condotta da Lifegate nel 2019, solo il 25% sa cosa voglia dire turismo sostenibile. Conosce cioè quali comportamenti andrebbero adottati per rendere il proprio viaggio a impatto zero. Fondamentalmente le persone non sanno cosa fare per essere green: ecco perché sarà anche compito delle strutture ricettive, così come di qualsiasi altro operatore del mondo del turismo, quello di educare il viaggiatore a buone pratiche, a comportamenti che gli permettano di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. E quale miglior modo di educare, se non dare il buon esempio e informare i clienti sulle attività messe in pratica?

Semplificare senza penalizzare
La grande sfida che attende il mondo, dell’hotellerie sarà quello di riuscire a garantire alti standard di servizio adottando soluzioni sostenibili. Gli ospiti non vorranno infatti perdere i propri comfort per sprecare di meno: la loro esperienza di soggiorno non deve subire variazioni che non siano in meglio. L’esempio più eclatante è quello dell’aria condizionata: gli ospiti sono abituati ad averla, a casa come in hotel e non sono disposti a rinunciarvi. Allora spetta all’albergo implementare servizi energetici e tecnologie che riducano i consumi senza penalizzare l’esperienza dell’ospite. Per esempio adottare sistemi di climatizzazione smart significa consumare meno e meglio, così come isolare l’edificio – pareti e infissi – consente di minimizzare dispersioni e incrementare il risparmio energetico abbattendo nello stesso tempo i consumi e di conseguenza i costi. Da questo punto di vista l’hotel può non solo contribuire alla diffusione della cultura del risparmio energetico, ma diventarne vero e proprio ambasciatore e punto di riferimento.

Fai tu per me
Essere green per il turista, infatti, significa compiere scelte responsabili. E questo passa anche per l’acquisto di particolare prodotti e servizi. È il servizio a essere green ancor prima che il comportamento delle persone. L’azienda si impegna in attività green, la sua community si sentirà green di conseguenza. Per esempio, il Pineta Nature Resort in Val di Non afferma sul suo sito che una vacanza memorabile non lascia l’impronta proprio perché ha adottato una serie di misure che permettono all’ospite di non avere impatto sull’ambiente. Sono gli operatori del turismo i primi che si devono adoperare attivamente per essere green, quelli che devono passare all’azione, e quindi di riflesso, far sentire green chi li sceglie.

Raccolta differenziata? Non basta!
Fino a pochi anni fa per poter essere definiti ecosostenibili bastava comunicare di impegnarsi nella raccolta differenziata. Oggi questo non basta più. La raccolta differenziata è passata da essere una novità, che ci faceva percepire all’avanguardia, a uno standard che le persone si aspettano e danno per scontato. Sono cambiate le aspettative: il Pineta Nature Resort parte dall’avere la raccolta differenziata in ogni ambiente fino ad arrivare a utilizzare materiali biodegradabili in camera come in cucina, utilizzare un impianto fotovoltaico e una caldaia a biomassa, sfruttare la tecnologia Grander per vitalizzare l’acqua e tante altre pratiche. Per potersi definire sostenibili e ottenere certificazioni, occorre un impegno profondo che coinvolga l’efficientamento energetico in tutte le aree della struttura. L’hotel Svart che aprirà nel 2021 in Norvegia si definisce il primo hotel a energia positiva per via delle tante azioni che gli permettono non solo di essere a impatto zero ma anche di produrre energia sostenibile.

L’energia della frequenza
Sempre più centri benessere e destinazioni in generale, stanno offrendo esperienze legate ad antiche tecniche di medicina che controllano il flusso di energia del nostro corpo. Molti esperti stanno svelando il potenziale di pratiche legate alla luce e al suono per migliorare il benessere dell’energia del nostro corpo. L’uomo suona naturalmente a una frequenza di 40-hertz ma il nostro corpo non è mai stato così bombardato da frequenze elettromagnetiche prodotte dagli apparati tecnologici. Oltre a trattamenti medici che vogliono riequilibrare il flusso dell’energia nel nostro corpo alcune strutture cominciano ad adottare soluzioni per proteggere gli ospiti dall’esposizione ai campi elettromagnetici. Ci sono degli switch che non solo spengono le luci ma contemporaneamente disattivano la rete internet per evitare che durante il sonno si sia esposti. Altri schermano i cavi nei muri delle camere, specialmente quando passano vicino alla zona del letto così da ridurre l’esposizione. Diventa inoltre fondamentale per il nostro benessere e per poter parlare di reale sostenibilità razionalizzare i consumi grazie all’adozione di tecnologie più innovative e, allo stesso tempo, all’eliminazione di perdite e sprechi dovuti al cattivo funzionamento e alla gestione poco efficiente di sistemi semplici e complessi come gli hotel. Quindi la medicina dell’energia sarà un argomento sempre più importante e considerato e in le case, le scuole, gli uffici saranno pensati e costruiti per mantenere la salute del campo energetico umano.

La giusta temperatura
Perché non far selezionare all’ospite la temperatura desiderata da trovare in camera? Attraverso un buon crm è possibile consentire ai clienti di scegliere, valorizzando così un servizio gratuito e facendo percepire l’importanza che la struttura attribuisce all’impatto energetico. Gli ospiti apprezzerranno molto questo comfort e lo vivranno come un’attenzione particolare per sé stessi e per l’ambiente.

Risparmiare energia, reinvestire in servizi
Inutile dire che il risparmio energetico generi un circolo virtuoso che consente all’hotel di reinvestire risorse in nuovi comfort e/o di rivedere le proprie politiche tariffarie. I risparmi effettuati grazie all’efficientamento energetico potranno infatti essere reinvestiti in attività di restyling, nuovi servizi, formazione al personale e, più in generale, per migliorare l’esperienza dell’ospite. D’altra parte, volendo rivedere il pricing, molte strutture potrebbero optare per l’abbassamento dei prezzi di soggiorno. L’efficienza energetica in hotel è un obiettivo facilmente raggiungibile. Le soluzioni e le tecnologie disponibili sono molteplici e permettono di ottenere risparmi considerevoli. La consapevolezza dei propri livelli e modalità di consumo costituisce il primo passo verso una maggiore maturità energetica: il monitoraggio e l’analisi dei consumi energetici delle strutture permette di individuare inefficienze e aree di intervento. Gli interventi possibili possono riguardare l’ottimizzazione dei consumi per l’illuminazione, il riscaldamento, la produzione di acqua calda, infine quelli dovuti alla gestione di piscine o centri benessere. Occorre trovare soluzioni che offrano sistemi di ottimizzazione dell’energia per stabilizzare e ripulire i livelli di tensione senza alterare i processi produttivi, garantendo l’abbattimento delle perdite dell’impianto elettrico e la riduzione di consumi e costi di manutenzione.

Per intraprendere un percorso di efficientamento energetico è necessario affidarsi a un partner flessibile che abbia l’esperienza e le competenze tecniche ed economiche per accompagnare il cliente in questo percorso. Ottimizzare significa innanzitutto comprendere i numeri relativi ai propri consumi termico ed elettrici. Significa analizzarli, interpretarli e capire quali azioni intraprendere per risparmiare. Sia per quanto riguarda l’aspetto strutturale che i comportamenti da tenere. I dati, prima di tutto, sono informazioni e strumenti fondamentali. Comprenderli è il primo passo verso l’ecosostenibilità dell’hotel. Per risparmiare energia, migliorare il comfort dell’hotel e aumentare la soddisfazione dei clienti.