In anteprima l’interior design firmato da Rockwell Group. Nel Moxy South Beach, un omaggio al mix culturale tra Miami e La Havana.

Il multidisciplinare studio di architettura e design Rockwell Group, con sede a New York, Madrid, Los Angeles, firma l’interior del Roxy South Beach a Miami, un boutique hotel di sette piani e 202 camere che celebra la fusione di stili e culture proprie della destinazione.

Un mix tra glamour Anni Cinquanta e il romanticismo delle crociere a La Havana, con rimandi a installazioni site specific. Lo stile raffinato e leggero permea l’intero progetto dalle aree comuni alle camere, compresi i servizi per gli ospiti: una piscina di circa 20 metri, un centro fitness tra i più all’avanguardia e una rooftop lounge con vista panoramica sull’oceano.

Due sono gli accessi al Moxy o tramite una moderna porte-cochère sul lato est oppure dall’ingresso principale su Washington Avenue, attraverso la facciata storica Art Déco splendidamente conservata, direttamente nella lobby. Il punto centrale della lobby è il Moxy Bar, caratterizzato da un bancone curvo, sovrastato da un’installazione a specchio che riproduce ambientazioni de El Floridita, lo storico bar- ristorante de La Havana.

Una fila di sgabelli girevoli in pelle bianca e nera, vintage, enfatizza lo stile Anni Cinquanta. Il controsoffitto retroilluminato riproduce un’illuminazione human centric, modulando la luce sulle ore del giorno. Al centro uno spettacolare oculo in vetro apre la vista sull’acqua della piscina al secondo piano dell’hotel. Lo spazio adiacente al bancone è arredato con poltrone imbottite in stile coloniale e in metallo colorato e prosegue nella zona lounge esterna.

La lobby è pavimentata in piastrelle con motivi geometrici ed è arredata con lussureggiante vegetazione che prosegue nel cortile esterno. Gli spazi sono multifunzione, attrezzati per diventare aree co-working grazie a mobili modulari e divisori in vetro che permettono la momentanea suddivisione degli ambienti. I colori sono mixati tra i verdi tropicali, il malva e i rosa accesi che giocano in contrasto con il blu delle finestre, i bianchi e i neri delle sedute e il metallo annerito delle lampade.

Dalla lussureggiante corte esterna si accede alla piscina del secondo piano che si affaccia sulla hall sottostante attraverso il grande oblò vetrato. Quest’area, collegata da una scala privata alla spiaggia antistante, di notte si anima alla musica dei dj.

La rooftop lounge è caratterizzata da una piscina circolare attrezzata con sdraio e lettini e un maxi schermo tondo per guardare film all’aperto e offre una vista a 360° sul panorama di Miami.

L’artista Edward Granger, che ha colorato le strade di New York con le sue tavolozze pastello dall’ispirazione visionaria, ha realizzato per Rockwell Group un murale astratto sul soffitto di un’enorme tettoia dalla forma circolare, un omaggio al Wynwood Art District e alla fiorente street art di Miami.

Le camere vanno dalle suite alle standard, a sistemazioni in quad bunk bed. Tutte le camere hanno pavimenti chiari in palladiana e finestre a tutta altezza che sfruttano il più possibile la luce solare.

Le testiere dei letti sono realizzati in intreccio come i mobili in midollino da esterno e sfumate in colori pastello, con lampade in metallo nero realizzate su misura e quadri pop sopra i letti.

Interessanti i bagni: minimal, in tessere bianche posizionate in verticale, piani in marmo ricomposti, rubinetteria e accessori in contrasto di colore nero.

ph. Michael Kleinberg