Un castello e tre stelle: il nuovo Schloss Schauenstein secondo Space Copenhagen.
Per celebrare vent’anni di attività , il tre stelle Michelin di Andreas Caminada rinnova gli interni del castello di Fürstenau con il progetto firmato Space Copenhagen che rilegge l’ospitalità alpina con sensibilità nordica.
C’è un aspetto di Schloss Schauenstein che colpisce ancora prima di sedersi a tavola: non è la fama tre stelle, né la bellezza del castello, ma la sensazione di arrivare in un microcosmo. Siamo a Fürstenau, nel Canton Grigioni, un borgo minuscolo dominato da un castello del XII secolo in cui lo chef svizzero Andreas Caminada ha costruito uno dei ristoranti più influenti degli ultimi anni. Qui gastronomia, storia e paesaggio hanno sempre convissuto. Un luogo già di per sé narrativo, dove pietra, storia e gastronomia convivono da vent’anni in un equilibrio sottile. Ora Caminada ha scelto di ripensare gli interni affidando il restyling allo studio danese Space Copenhagen.

Il rinnovamento non punta al gesto spettacolare. Nessun effetto speciale, nessuna teatralità dichiarata. La scelta è più sottile: aggiornare l’atmosfera, riallineare tempi e materiali, senza intaccare la stratificazione del castello. Il progetto lavora quindi su tattilità , silenzio e misura. Non cerca la meraviglia immediata, spostando l’attenzione dall’effetto all’esperienza.


All’esterno il castello parla da sé. Dentro, la lobby stabilisce il nuovo registro visivo: legno, pietra, lana e lino si intrecciano ad arredi selezionati, in un equilibrio che privilegia la continuità .
Nella sala principale, tavoli rotondi su misura e le sedie Sela di De La Espada in una versione ad hoc costruiscono un mood intimo e misurato con tonalità calde e terrose. La cucina di Caminada funziona così da sempre: riduzione del superfluo e attenzione al dettaglio. E il design la completa.

Il Chimney Room Bar introduce un cambio di ritmo. Velluti, sfumature ruggine e arredi su misura dialogano con pezzi vintage recuperati dalle stanze del castello. L’atmosfera è più conviviale, più lounge, ma mantiene quella compostezza alpino-nordica che ha guidato l’intero intervento.
Le nove camere.
Le nove camere trasmettono un senso di quiete e ritiro. Ciascuna è diversa, ma tutte condividono un’eleganza discreta. Le pareti in pietra e in legno richiamano l’eredità medievale del castello, mentre materiali naturali come rovere, lana e lino introducono una nota più contemporanea. Le tonalità riprendono il paesaggio alpino: grigi morbidi, aranci bruciati, verdi foresta e neutri caldi.


L’arredamento è una combinazione di pezzi restaurati del castello, mobili di arredo contemporaneo e realizzazioni su misura. L’illuminazione è soffusa. Le finestre incorniciano la vista sulla valle e sul borgo, mettendo in dialogo interno ed esterno. I bagni sono rifiniti in pietra e dotati di docce a pioggia e vasche profonde.

L’ecosistema Caminada.
Questo restyling conferma Schauenstein come punta di diamante dell’ampio ecosistema creato da Caminada in cui ogni iniziativa interpreta l’accoglienza in sintonia con il presente. Oltre al castello, la rete di esperienze include infatti Casa Caminada, guesthouse con ristorante, bakery e shop fondata nel 2018, OZ, ristorante vegetariano con menu basato sui prodotti dell’orto in permacultura, e il format Igniv con sedi in Svizzera e all’estero, mentre la Fondaziun Uccelin si dedica alla formazione di giovani professionisti della cucina e della sala. A completare il quadro c’è Mammertsberg, ristorante con camere sulle rive del Lago di Costanza, che estende il progetto di Caminada oltre Fürstenau.
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ph. Joachim Wichmann.
In apertura, una delle sale storiche affrescate del castello, trasformata in lounge allo Schloss Schauenstein.
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