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Secondo il report “Why Travel?” di Trip.com e Google, il 2025 segnerà la fine del turismo “mordi e fuggi”. Dai “skillvenir” ai viaggi per gare e concerti, ecco come cambiano le motivazioni dei viaggiatori moderni.

Il viaggio non è più una semplice pausa dalla quotidianità o una lista di attrazioni da spuntare, il turismo sta passando da un desiderio di evasione a una ricerca profonda di connessione con le persone, i luoghi e il proprio scopo personale. È quanto emerge dal report “Why Travel?” – realizzato incrociando i dati di prenotazione di Trip.com, fornitore di servizi di viaggio internazionali, con le ricerche di Google – che svela le nuove motivazioni di viaggio.

ph. di Erik Odiin su Unsplash.

Il viaggio come espressione di sé: l’era dei “skillvenir”.

Una delle tendenze più forti è l’uso del viaggio per esprimere la propria identità, dai gusti culinari all’estetica personale. Il fenomeno del fork-first travel (il cibo al primo posto) è in netta ascesa: le ricerche globali per “viaggi enogastronomici” sono cresciute del 18% su base annua nella prima metà del 2025, mentre le prenotazioni legate al cibo su Trip.com sono aumentate del 43%.

Ma non si tratta solo di food. I turisti stanno sostituendo i tradizionali souvenir con quelli che il report definisce skillvenir: competenze ed esperienze da portare a casa, come lezioni di cucina o laboratori artigianali. Un esempio lampante è l’aumento di interesse per le “lezioni di cucina thailandese” o l’abbinamento inaspettato tra “San Valentino” e “lezioni di cucina”, che suggerisce uno spostamento verso esperienze culturali ed eventi locali.

ph. Odiseo Castrejon su Unsplash.

Anche il fashion tourism sta cambiando volto: non solo Milano ma destinazioni emergenti come Seul (+319%) e Shanghai (+864%) stanno attirando viaggiatori desiderosi di curare il proprio stile e creare contenuti per i social media.

Alla ricerca di uno scopo: eco-tripping e ritorno alla natura.

Il viaggiatore oggi cerca un “significato”. Si assiste a un abbandono del turismo frenetico in favore di esperienze contemplative, come le cerimonie del tè giapponesi, che hanno visto un aumento dell’interesse di ricerca del 53%. La natura diventa un rifugio per la solitudine riflessiva: il Bhutan, primo paese al mondo a emissioni negative di carbonio, ha registrato un aumento delle prenotazioni aeree di sette volte rispetto all’anno precedente.

ph. Anastasiia Krutota su Unsplash.

La sostenibilità non è più un optional, ma un criterio centrale. Nasce l’eco-tripping: in Europa cresce la popolarità del bikepacking (viaggio in bici con bagaglio leggero), con un aumento delle ricerche del 33%, mentre le prenotazioni di auto elettriche e ibride sono cresciute costantemente. Anche la scelta dell’alloggio riflette questo desiderio di immersione a basso impatto, con una crescita del 22% nell’interesse per soggiorni rurali e in famiglia.

Il benessere in viaggio: “sweat & spa” e turismo medico.

Il concetto di wellness in viaggio si sta trasformando. Le ricerche per “spa di lusso” e “migliori spa” sono aumentate del 170%, e si nota un boom del 250% per le “spa all-inclusive”, segno che i viaggiatori cercano relax senza stress logistici.

ph. Usen Parmanov su Unsplash.

Emerge inoltre il trend sweat & spa che unisce l’attività fisica al relax termale: le ricerche per “resort golf e spa” sono cresciute del 300% e quelle per “sci e spa” del 250%. Destinazioni come Sapporo e Reykjavik stanno beneficiando di questa doppia domanda, offrendo fughe che combinano avventura attiva e recupero termale.

Parallelamente, il turismo medico sta guadagnando terreno, con un’impennata del 90% nelle ricerche su cosa sia esattamente, indicando un interesse verso trattamenti che cambiano la vita e cure preventive.

Relazioni sociali: l’effetto concerti e sport.

Il turismo sta diventando sempre più un’esperienza collettiva. Il report evidenzia come il 63% dei viaggiatori dell’area Asia-Pacifico abbia viaggiato per assistere a festival e concerti, dando vita al fenomeno delle stagecation in località come Singapore, Melbourne e Las Vegas.

Anche lo sport unisce: il turismo legato agli eventi sportivi è cresciuto di 5 volte in un anno. Eventi come le gare Hyrox o le maratone non sono più di nicchia, ma occasioni per viaggiare con amici e famiglia, tanto che il 90% dei viaggiatori intervistati desidera abbinare eventi sportivi all’esplorazione culturale.

ph. Miguel A Amutio su Unsplash.

Le crociere, infine, si confermano come spazi ideali che riuniscono più generazioni, offrendo soluzioni che accontentano dai nonni ai nipoti.

Intelligenza artificiale e nuove frontiere.

La tecnologia gioca ormai il ruolo di co-pilota. L’interesse di ricerca per “aiuto pianificazione viaggio” è schizzato del 190% e l’uso dell’assistente AI TripGenie ha visto una crescita del traffico del 125%. L’intelligenza artificiale non serve solo a prenotare, ma a gestire gli imprevisti e a fornire traduzioni in tempo reale.

Infine, l’orizzonte del viaggio si sta allargando verso nuove frontiere, letteralmente. Cresce l’interesse per l’astro-turismo (caccia all’aurora boreale, osservazione delle stelle) e, in modo ancora più futuristico, le ricerche per “viaggi spaziali” sono aumentate del 672%.

Anche il viaggio virtuale e immersivo è in ascesa: luoghi come il Las Vegas Sphere – struttura sferica gigante (la più grande al mondo) ricoperta da schermi LED, progettata per spettacoli immersivi, concerti ed eventi, che offre esperienze multisensoriali grazie a tecnologia audio-visiva avanzata, effetti 4D e uno schermo avvolgente da 16K all’interno, trasformando il pubblico in parte dello spettacolo – hanno visto un picco di prenotazioni del 4014%, dimostrando che i viaggiatori sono pronti a entrare in nuove storie, potenziate dalla tecnologia.

Il viaggio non riguarda più solo la destinazione, ma la storia che portiamo a casa.

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In copertina: ph. Felix Rostig su Unsplash.