A scuola di ospitalità.
Dove si formano i manager dell’ospitalità? Ce lo raccontano due testimonial di International Academy of Tourism and Hospitality, eccellenza italiana con vocazione internazionale nata sul lago di Como in collaborazione con prestigiose catene alberghiere.
Se un giovane diplomato vuole proseguire gli studi per specializzarsi nel mondo dell’ospitalità, non universitaria, può frequentare una delle ITS Academy – Istituti Tecnologici Superiori diffuse sul territorio nazionale, nate nel 2010 per soddisfare la domanda delle imprese del settore, sempre alla difficile ricerca di professionisti bene (e già) formati.
Una di queste è la IATH Academy, nata nel 2014 e, in breve tempo, divenuta un punto di riferimento per l’alta formazione post-diploma di maturità nel settore turistico con corsi biennali in italiano e inglese: qui si formano i junior manager del turismo e ospitalità, dal front office al food&beverage e in campo digitale, figure necessarie per le diverse realtà di questo settore in continua trasformazione.

Formazione e impresa.
Non è un caso che l’Academy sia nata sul lago di Como, una delle più note destination italiane: tra i soci fondatori ci sono, infatti, Villa D’Este Group, Meta SPA, LarioHotels Group, La Cometa, Gi Group Spa e il Comune di Cernobbio. A breve sul lago apriranno delle nuove strutture a 5 stelle come Edition (Marriott), Raffles (Accor), Ritz-Carlton, Belmond (LVMH), QC Terme e Six Senses: per rispondere alle necessità di personale dell’ospitalità di alta gamma, IATH Academy ha, infatti, creato un nuovo corso Luxury Experience Design and Hospitality Management – Lake Como, in inglese, coinvolgendo le strutture più qualificate della zona come promotrici della cultura dell’ospitalità.
Dal Lago di Como al mondo.
A completamento del percorso formativo sono due gli stage obbligatori in strutture italiane o estere, mentre per i giovani che vogliono proseguire gli studi, il diploma IATH, riconosciuto a livello internazionale, permette di accedere direttamente al terzo anno del Bachelor di prestigiose università̀ internazionali sul Tourism and Hospitality Business come le svizzere Glion, Les Roches e Swiss Education Group oltre all’olandese NHL Stenden.


Abbiamo chiesto a due ex studenti un parere sulla loro esperienza in IATH.
Izabela Danci, studentessa IATH nel 2021, oggi Sales Manager di Villa d’Este, racconta: “Nonostante arrivassi da un percorso scolastico diverso, a IATH ho trovato la mia vera strada. Il biennio mi ha permesso di scoprire la mia passione per questo settore e di trasformarla in una professione, unendo la componente gestionale e organizzativa con l’attenzione all’accoglienza e all’esperienza del cliente”. Il suo stage si è svolto al Capovaticano Resort Thalasso & Spa: “Ho trascorso oltre sei mesi all’interno della struttura, svolgendo ruoli diversi tra cui reception, guest relations e food & beverage. Questa esperienza mi ha permesso di costruire un bagaglio concreto di competenze, toccando con mano i diversi reparti e comprendendo a fondo le dinamiche che regolano il funzionamento di un resort di lusso”. Al termine del biennio è entrata, poi, nel team di Villa d’Este: “Nella mia prima stagione ho lavorato nell’ufficio Reservations, occupandomi delle due strutture cinque stelle del gruppo: Villa d’Este e Villa La Massa. È stata un’esperienza formativa che mi ha permesso di sviluppare precisione, attenzione al dettaglio e capacità di gestione della clientela internazionale. L’anno successivo ho intrapreso un nuovo percorso all’interno del reparto Sales, che oggi rappresenta la mia dimensione professionale dove ricopro il ruolo di Sales Executive per il gruppo Villa d’Este, seguendo sia le due strutture cinque stelle (Villa d’Este e Villa La Massa) sia le proprietà quattro stelle a Como, Palace Hotel e Barchetta Excelsior”.
E prosegue: “Partecipo a fiere ed eventi dell’hospitality di lusso in tutto il mondo, dal Brasile al Messico, fino a Las Vegas per la Virtuoso Travel Week e a Singapore per l’ILTM, passando naturalmente anche per le principali capitali europee. Ma il Sales è anche analizzare i mercati, sviluppare strategie commerciali, mantenere rapporti costanti con i partner, negoziare accordi e costruire collaborazioni di lungo termine che rafforzino il posizionamento del gruppo”.
Del suo lavoro dice: “Ciò che amo di più del mio ruolo è la sua dinamicità: ogni giorno mi trovo ad affrontare sfide diverse, che richiedono creatività, capacità relazionali e spirito di iniziativa. Mi dà la possibilità di crescere continuamente e di contribuire in modo concreto al successo del Gruppo”.


Mattia Launec, che a seguito la scuola circa una decina di anni fa, è oggi F&B Manager di Passalacqua Hotel. “Al termine dell’Istituto alberghiero avevo diversi dubbi riguardo alla strada da intraprendere, anche se sapevo che avrei voluto rimanere nel mondo dell’ospitalità. Prediligendo l’approccio pratico, ho riconosciuto fin da subito nel percorso proposto da IATH un ottimo compromesso tra formazione teorica e applicazione concreta.” E prosegue: “La possibilità di partecipare a lezioni pratiche tenute da manager e professionisti del settore mi ha consentito di acquisire una comprensione approfondita delle dinamiche operative, successivamente riscontrate durante i tirocini e le esperienze lavorative. Tali conoscenze continuano ancora oggi a rivelarsi estremamente utili. Si è trattato di un’ottima preparazione per affrontare con maggiore consapevolezza il contesto professionale.” Nel corso del biennio accademico, oltre a svolgere due stage, ha avuto l’opportunità di visitare numerose strutture: “Queste esperienze mi hanno permesso di costruire una solida rete di contatti con professionisti del settore, con i quali mantengo tuttora proficui confronti e dai quali ricevo preziosi suggerimenti”.


Il suo stage si è svolto presso il Westin Palace di Milano con il ruolo di Assistant F&B Manager: “Questa esperienza mi ha permesso di approfondire ogni aspetto operativo e gestionale del dipartimento, affiancando sia lo staff che i manager dei vari outlet. Durante il secondo anno di corso, sono rimasto particolarmente affascinato dal mondo del revenue management e ho quindi deciso di intraprendere uno stage in quell’ambito. Ho così avuto l’opportunità di collaborare con il team di revenue management di Starwood Hotels, pur mantenendo un focus specifico sulla ristorazione. È stato estremamente interessante osservare un aspetto più analitico e strategico, diverso da quello operativo al quale ero abituato”.
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