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Il primo luxury hotel Relais & Châteaux della Basilicata racconta la storia dei Sassi. Un progetto dello studio milanese NCB.

“Al di là del metaverso e delle piattaforme dei social media, lo spazio reale è l’unico in grado di rigenerare il nostro istinto umano”, commentano i progettisti di Vetera Matera, splendido hotel “quasi diffuso” nel Borgo Barisano dei Sassi. Quasi una dichiarazione di intenti per il progetto di rigenerazione, durato 8 anni, che ha caratterizzato la realizzazione dell’hotel. E proprio mentre Matera veniva proclamata Capitale Europea della Cultura,  lo studio di architettura milanese NCB Architettura, fondato da Samuel Balasso e Riccardo Emanuele, firmava il progetto di recupero di Vetera Matera offrendo una nuova immagine dei Sassi come spazi rinnovati e aperti alla curiosità dei viaggiatori. Quella dei Sassi è la storia di una antica realtà contadina che si presenta a chi vuol conoscere e vivere luoghi “prima scontrosi e oggi invece, grazie all’intervento di restauro, partecipi di culture nuove, di luci e di proiezioni verso un futuro in atto.” Ed è con grande maestria che i progettisti – che hanno seguito il progetto fin dalle prime scelte architettoniche, di interior e di lighting, fino al branding – si sono approcciati quasi in punta di piedi all’intervento di recupero,  investiti della grandissima responsabilità di attualizzare senza snaturare l’essenza del luogo.

Le aree food&beverage sono ricavate in un ambiente semi ipogeo.

“Il focus del nostro intervento è stato la ricerca di una narrazione coerente dei luoghi, capace di fondere l’autenticità del sito – le sue premesse storico-monumentali, con le nuove prospettate funzioni di accoglienza. La strategia progettuale per combinare la trama dell’esistente al nuovo programma d’uso è stata il ricorso alla semplificazione del linguaggio architettonico attraverso l’uso ridotto di segni e materiali per consentire una lettura chiara delle sovrapposizioni, degli innesti e delle cuciture operate sulle preesistenze”, continuano Balasso ed Emanuele.

15 camere e 8 suite raccontano diverse epoche, dal Medioevo all’Ottocento, che si sono succedute accogliendo la vita della Civita. L’hotel, che è il primo luxury hotel Relais & Châteaux della Basilicata, è stato voluto da un imprenditore materano innamorato delle sue origini e del genius loci dei Sassi, e affidato in gestione al gruppo Bellevue della famiglia Russo-Attanasio, sotto la guida e il savoir-faire delle sorelle Anna e Amelia Attanasio.

Il recupero di Vetera Matera ridisegna funzionalmente antichi palazzi, ipogei, vicinati e terrazze nel cuore del Rione Vetera nei Sassi del Barisano, collegati tra loro da un intricato sistema di scale e passaggi. Se le stanze e le suite risultano illuminate dalla luce del Barisano, gli spazi dedicati alla ristorazione sono collocati in una galleria semi ipogea con accesso diretto dalla corte principale.

Questo è il regno dello chef Eduardo Estatico che conduce gli ospiti alla scoperta della tradizione culinaria e le eccellenze lucane. Importante la cantina con le sue etichette nazionali e internazionali realizzata nello sterno medievale e raggiungibile attraverso una lunga scala che sembra srotolarsi nella pietra.

La Spa Elysium.

E non c’è oggi un hotel luxury che non offra anche un’esperienza di benessere. Qui il compito è affidato alla Spa Elysium ricavata all’interno di un antico trappeto medioevale con la vasca principale scavata nella roccia.

Lo studio NCB Architettura nella progettazione dell’interior e del lighting ha disegnato elementi bespoke che, nelle loro geometrie contemporanee, hanno saputo creare un continuum caratterizzato da una forte identità visiva, senza mai snaturare anzi amplificando le vibrazioni del passato.

Il restauro ha privilegiato tecniche conservative della tradizione locale, con l’impiego di materiali naturali e sostenibili come il grassello di calce, le terre e il coccio pesto per il recupero di porzioni di intonaco e l’uso del tufo per la ricomposizione di alcune porzioni murarie

E da Cristo si è fermato a Eboli, che racconta le miserie contadine dei Sassi attraverso la penna di Carlo Levi, alle architetture dei grandi del Novecento, Aymonino, Quaroni, De Carlo, che hanno firmato quartieri della città Anni ’50 e ’60, arriviamo a oggi con una accoglienza esperienziale ad aprire nuovi capitoli.

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ph Fabio Gambina.

In apertura: veduta notturna di Vetera Matera.