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Le nuove ville vacanze del marchio asiatico riflettono una delle trasformazioni più interessanti dell’hospitality di alta gamma: portare il servizio di un grande hotel dentro una casa privata.

Negli ultimi anni il confine tra hotel di lusso e residenza privata si è progressivamente assottigliato. Sempre più viaggiatori cercano l’intimità di una villa o di una dimora storica senza rinunciare ai servizi, alla cura e all’affidabilità di un grande marchio di hôtellerie. Per i gruppi alberghieri internazionali, le collezioni di case private rappresentano così un nuovo segmento strategico, capace di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze personalizzate, soggiorni prolungati e destinazioni meno convenzionali.

Villa Petrucci a Firenze, una delle 39 proprietà di Mandarin Oriental Exceptional Homes.

In questo scenario si inserisce l’espansione di Mandarin Oriental Exceptional Homes, la collezione di residenze private del gruppo alberghiero, che raggiunge oggi 39 proprietà distribuite in 15 destinazioni internazionali grazie all’ingresso di 12 nuove dimore. Non si tratta solo di un’operazione di crescita commerciale, ma di un esercizio di curatela architettonica.

Ogni casa racconta un dialogo specifico tra patrimonio storico locale e linguaggio contemporaneo, e la varietà delle soluzioni adottate – dal restauro filologico al disegno ex novo – offre un campionario prezioso di come si declina oggi il concetto di ospitalità privata di lusso.

Le Mandarin Oriental Exceptional Homes sono ville vacanza, proprietà di privati, selezionate, date in affitto settimanale ai clienti e gestite da Mandarin Oriental attraverso un servizio in stile hotel: concierge dedicato, chef privato su richiesta, housekeeping giornaliero, massima personalizzazione. Il marchio, che nel complesso gestisce 45 hotel in 28 Paesi, orchestra l’esperienza di soggiorno per i clienti trasferendo nella dimensione domestica l’esperienza tipica dell’hotel di lusso.

L’Italia è tra i Paesi maggiormente coinvolti dall’ampliamento. Firenze e la Sardegna entrano per la prima volta in collezione, mentre la Puglia consolida la propria presenza con due nuovi trulli. Ad aprire poi lo sguardo verso mete più lontane arriva Tatvani, tenuta privata nella campagna di Chiang Rai, nel nord della Thailandia, e numerose proprietà a Marbella, in Spagna.

Dimora Ghirlandaio, sulle colline di Impruneta.

Toscana: approcci diversi al patrimonio storico.

L’ingresso di Firenze nella collezione Mandarin Oriental Exceptional Homes avviene attraverso due proprietà che rappresentano, di fatto, due filosofie di intervento sul patrimonio storico. Villa Petrucci sorge nel cuore della città, a pochi passi da Ponte Vecchio e dagli Uffizi, ed è il risultato di un restauro durato cinque anni firmato dall’architetto e designer Massimo Adario. L’operazione non si è limitata al recupero conservativo: Adario ha lavorato per reinterpretare in chiave contemporanea il lessico architettonico fiorentino, in una proprietà che comprende di fatto due ville distinte pensate per garantire spazio e privacy a gruppi numerosi (può ospitare infatti fino a dieci persone).

A pochi chilometri di distanza, sulle colline di Impruneta, Dimora Ghirlandaio racconta una storia diversa. La tenuta rinascimentale, appartenuta al pittore fiorentino Domenico Ghirlandaio e alla sua famiglia, si sviluppa su cinque edifici storici distinti: Villa Ghirlandaio, Villa La Fattoria, Villa Il Frantoio, Villa La Bottega e Villa Lo Studio, con l’aggiunta della Suite La Limonaia. La capacità complessiva di 37 ospiti la rende molto adatta a grandi eventi o riunioni di famiglia allargate. Pietra serena e cotto originali convivono con interni contemporanei, in un equilibrio che privilegia la continuità materica.

Tenuta Il Cellese, nel cuore del Chianti, comprende dieci camere en-suite per un massimo di 19 ospiti.

Completa il terzetto toscano Il Cellese, nel cuore del Chianti: dieci camere en-suite per un massimo di 19 ospiti, in una tenuta dove travi a vista, pavimenti in cotto e tessuti naturali compongono un’estetica raccolta, lontana dal registro monumentale delle prime due.

Villa Ada, una residenza contemporanea tra Porto Cervo e Porto Rotondo. Sopra, la vetrata a tutta altezza che restituisce la vista sul mare.

Sardegna: l’architettura che si dissolve nel paesaggio.

Le due new entry sarde delle Mandarin Oriental Exceptional Homes condividono un approccio progettuale di matrice contemporanea. Villa Ada, tra Porto Cervo e Porto Rotondo, è una residenza contemporanea che si sviluppa su 7.000 metri quadrati di giardino privato: la scelta progettuale dominante è la vetrata a tutta altezza, che da ogni ambiente restituisce una vista ininterrotta sul mare, in una composizione volumetrica pensata per fondersi con la linea di costa.

Villa Marzia, a Capo Coda Cavallo, si basa su un registro analogo. Si distingue per l’accesso diretto a una spiaggia privata e per il porticciolo naturale riparato: qui il tema progettuale centrale è la prossimità intima con l’acqua.

Puglia: il recupero del trullo.

Con l’aggiunta di Trullo delle Dame e Trullo dei Pumi, entrambi a Cisternino nella Valle d’Itria, la collezione consolida un filone particolarmente interessante dal punto di vista tipologico: il recupero del trullo come struttura abitativa capace di sostenere standard di lusso contemporaneo.

Immerso negli uliveti, Trullo delle Dame conta cinque camere doppie en-suite più una pool room indipendente, per un totale di dodici ospiti. Trullo dei Pumi punta su un’estetica minimale, dove le coperture coniche e le murature in pietra a vista dialogano con interni essenziali, quasi scarni nella loro pulizia formale.

Marbella: il lessico dell’Andalusia contemporanea.

Con sette nuove ville, Marbella, nella comunità autonoma dell’Andalusia in Spagna, è la destinazione su cui il gruppo ha puntato di più in questa tornata di espansione. Le proprietà si concentrano prevalentemente a Nueva Andalucía, uno dei cinque distretti che compongono il comune di Marbella. Il filo conduttore architettonico è un linguaggio contemporaneo che reinterpreta i codici della tradizione andalusa – intonaci chiari, terrazze coperte, integrazione costante tra interno ed esterno – attraverso volumetrie pulite e ampie superfici vetrate.

Villa Celestial, a La Zagaleta (Marbella).

Villa Celestial, a La Zagaleta, è la più ambiziosa per dimensioni, con 11 camere e due bungalow piscina indipendenti per un massimo di 22 ospiti. Le altre strutture – Villa Paris, Villa Los Verdiales, Villa Mirage – condividono questo stesso vocabolario di lusso rilassato mediterraneo, calibrato sulle viste verso il golf o verso il mare, a seconda della posizione.

Chiang Rai: l’apertura verso l’immaginario asiatico.

La nuova villa più distante geograficamente – e anche quella che amplia di più il repertorio stilistico della collezione – è Tatvani, nella campagna di Chiang Rai, nel nord della Thailandia.

Tatvani, nella campagna di Chiang Rai (nord della Thailandia).

Qui il linguaggio cambia radicalmente: sei ville in teak dal colore dorato, immerse tra risaie, stagni di loto e canali con carpe koi, costruite secondo i principi dell’architettura tradizionale thailandese, ma calibrate per un comfort internazionale.

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In apertura: Villa Celestial (La Zagaleta, Marbella).