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Di nome è The Indipendent, ma di fatto è impostato secondo gli assi romani di cardo e decumano. Il nuovo hotel romano progettato da Daniela Colli si appropria della storia antica della Capitale, rivisitandola con colori accesi, cromie terrose e forme morbide.


Un palazzo dei primi ’900 che, diventato hotel, interpreta la sua città, Roma, e le vicine Terme di Diocleziano attraverso una narrazione costruita su materia, memoria, terracotta e acqua. The Indipendent di AG Hotels si sviluppa in verticale su nove piani, ma si apre in orizzontale alla città attraverso la scenografica sequenza di reception, hall e sala colazione al piano terra e rooftop panoramico. COLLIDANIELARCHITETTO ha progettato un luogo dedicato all’ospitalità e, allo stesso tempo, all’esperienza del viaggio e dell’incontro, utilizzando un linguaggio contemporaneo che fa proprie le suggestioni e la storia del contesto.

The Indipendent. La hall dell’hotel con affaccio sulla sala colazione.

La hall gioca sulla dicotomia fra trasparenza e materia, mettendo a confronto cromie terrose e blu profondi, portali monumentali e superfici diafane. La reception con il bancone illuminato da sospensioni cromate, travertino rosso e vetro light blue, si fa portavoce del dialogo fra solidità e leggerezza. È l’elemento che, per presenza plastica, amplifica la dimensione narrativa dello spazio.

La sala colazione è un caleidoscopio “vitaminico”: arancio per le poltrone in velluto, rosso e Blue Saint Laurent per i piani dei tavoli e i grandi divani dalle forme morbide e avvolgenti. Spetta alla trama tartan della boiserie celeste polvere e del pavimento in peperino a spina a richiamare gli antichi percorsi pubblici della città, così come al rivestimento in piastrelle blu lucido il movimento dell’acqua.

Il principio ordinatore.

Al di là dell’accostamento vibrante di materiali, colori e texture, la struttura si rifà al principio compositivo della Roma antica degli assi urbani di cardo e decumano. Gli spazi comuni, così come le quarantotto tra camere e suite, seguono una trama geometrica ordinatrice che facilita i flussi. “In questo hotel – commenta Daniela Colli – ho voluto raccontare la città assimilandone il principio ordinatore. Il cardo e il decumano sono diventati grammatica stessa del progettare, capace di organizzare percorsi, relazioni e percezioni. Credo che, nell’hospitality, la memoria nasca proprio da qui, da uno spazio leggibile in cui ci si orienta con naturalezza, come in una piccola città”.

Ogni elemento ha un proprio ruolo.

Nella definizione del contesto, il pattern assume il doppio ruolo spaziale e grafico, che amplifica la percezione di profondità e diventa strumento di orientamento e costruzione spaziale. Non sono da meno il colore, parte integrante dell’esperienza, e il progetto illuminotecnico. Il ritmo compositivo e le geometrie ortogonali sono valorizzati da sospensioni cromate con sostegni ad arco e piccole applique sferiche, così come la stratificazione delle sorgenti luminose con effetti di accento o diffusione soffusa contribuiscono alla leggibilità complessiva dell’impianto distributivo.

Una camera Blu della struttura. La palette di azzurri, blu e accenti bordeaux si distribuisce fra la grande testata e il letto in velluto. Sotto, focus su alcuni ambienti della camera e particolari di arredo.

Il racconto cromatico delle camere.

Nelle camere Blu, la palette di azzurri, blu e accenti bordeaux distribuita fra la grande testata e il letto in velluto definisce un’atmosfera sofisticata e contemporanea, mentre l’illuminazione con applique valorizza la tridimensionalità della composizione diffondendo una luce morbida e puntuale.

Camera Terracotta, con boiserie aranciata che ricalca la geometria della muratura romana e testate in velluto nero, in dialogo con arredi azzurro polvere. Sotto, focus sui particolari.

Nelle camere Terracotta, invece, gli effetti di terra e acqua sono propri delle boiserie aranciate con la geometria della muratura romana e delle testate in velluto nero che dialogano con tessuti azzurro polvere. Gli arredi dalle forme essenziali e i volumi pieni, le finiture che alternano materiali naturali a superfici laccate e i tanti dettagli o soluzioni su misura, come le armadiature ad ante scorrevoli con la trama di cardo e decumano, concorrono ad aumentare l’effetto d’intimità generale. Tutto è parte di un preciso disegno dove rigore fa rima con colore.

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In apertura: The Indipendent. La sala colazione.

ph Serena Eller Vainicher (Eller studio) e Dario Borruto