Il tempo sospeso del Collegio alla Querce. Un rifugio sopra Firenze tra affreschi e visioni moderne.
Sulle alture che dominano Firenze prende nuova vita il Collegio alla Querce, oggi indirizzo d’ospitalità d’eccellenza firmato Auberge Resorts Collection. L’antico edificio cinquecentesco si trasforma in un luogo intimo e sofisticato, dove dettagli storici e interventi contemporanei convivono con equilibrio.
Immerso tra le colline verdi che abbracciano Firenze, il Collegio alla Querce rappresenta il debutto italiano della prestigiosa Auberge Resorts Collection. Un antico edificio del XVI secolo, che per lungo tempo ha ospitato studenti e presidi, oggi si reinventa come un rifugio di lusso dove storia e contemporaneità si incontrano con naturale eleganza.

Varcare la soglia del Collegio alla Querce significa ritrovarsi in un luogo che conserva memoria e fascino, ma con una nuova identità: i corridoi un tempo austeri si aprono ora su spazi morbidi e accoglienti, l’ex studio del preside si trasforma in un lounge bar raffinato, illuminato da luci soffuse e arricchito da arredi su misura. L’edificio, sospeso a pochi metri sopra la città, offre vedute spettacolari sul Duomo di Firenze e sulle colline circostanti, unendo la quiete della campagna con la bellezza urbana che solo Firenze può offrire.



La ristrutturazione è stata affidata allo studio spagnolo Esteva i Esteva, mentre gli interni sono opera del team fiorentino ArchFlorence, che ha saputo fondere il fascino storico con il design contemporaneo. Soffitti a cassettoni, affreschi rinascimentali, pavimenti in pietra e tessuti preziosi dialogano con lampade, mobili e dettagli moderni realizzati ad hoc. Ogni stanza racconta una storia unica: dai letti centrali delle suite con affreschi restaurati, ai bagni illuminati naturalmente grazie a finestre panoramiche, fino agli arredi pensati come sculture funzionali che armonizzano interno ed esterno.
Querce Room: la natura nella struttura.
Uno dei punti più emozionanti del progetto è la Querce Room, dove la natura entra letteralmente all’interno della struttura, creando un dialogo continuo con i giardini terrazzati e il parco circostante. Questo equilibrio tra interno ed esterno, tra presente e passato, è il filo conduttore dell’intero progetto: ogni elemento architettonico e ogni dettaglio di design sono stati studiati per restituire calore, proporzioni armoniche e una connessione con la natura, evocando lo spirito delle ville medicee.



Gli spazi comuni e le suite conservano tracce della loro storia: l’ex refettorio della scuola è diventato il ristorante Cicchetti, il Bar Bertelli mantiene la memoria dei presidi storici e dei “principi degli studi” in ritratti che osservano i visitatori. Nel rispetto del patrimonio storico, gli affreschi originali sono stati preservati. Dove necessario, invece, sono stati integrati nuovi interventi, sempre in dialogo con l’epoca rinascimentale.

I giardini, progettati dalla paesaggista Francesca Watson, amplificano l’esperienza sensoriale con alberi secolari, piscine e terrazze che si affacciano sulla città, e spazi ideali per eventi, dalla terrazza panoramica per matrimoni ai giardini per ricevimenti all’aperto. Anche la luce naturale gioca un ruolo centrale: illuminare oggetti, opere d’arte e materiali diventa parte integrante del progetto architettonico, trasformando ogni ambiente in un’esperienza da vivere.


Un lusso a prova di intimità.
Con 83 camere, 28 suite e sei grand suite, inclusa l’imponente Residenza La Quercia di oltre 200 metri quadri, il Collegio alla Querce offre un’esperienza di lusso intima e personalizzata, dove ogni dettaglio, dai tessuti su misura agli arredi artigianali, racconta una storia e contribuisce a creare un senso di casa immersa nella storia e nella natura.
In questo progetto, passato e presente coesistono senza contrasti dando vita a un albergo che non è solo un luogo in cui soggiornare, ma un racconto architettonico e sensoriale. Il Collegio alla Querce non celebra solo il lusso contemporaneo, ma soprattutto la capacità di reinterpretare la memoria storica in chiave moderna, trasformando un ex collegio in una residenza elegante e accogliente, dove ogni
spazio invita a fermarsi, osservare e lasciarsi avvolgere dalla bellezza senza tempo di Firenze.
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In apertura: uno scatto della suite Giardino.
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