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Ferrara e la sua ricca storia bussano alla porta del boutique hotel Casa D’Este. Nick Maltese Studio trasforma l’arte e l’architettura rinascimentale della città in un sistema d’accoglienza tutto da vivere.


A Ferrara, l’arte, l’architettura, l’accoglienza, la bellezza stratificata del passato e l’eleganza essenziale trovano in Casa D’Este un luogo privilegiato. Nick Maltese Studio firma il progetto del nuovo boutique hotel della collezione di The Begin Hotels, che reinterpreta la memoria architettonica della città. Nata nel 1925 all’ombra del Castello Estense, la struttura affonda le sue radici nelle antiche locande attive fin dal Cinquecento. Luogo di storie e di cultura, compare nel Giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica e nel cinema di Visconti.

reception Casa d'Este
Sopra, la reception. Sotto, Nick Maltese e Federico Pagetti. A destra, un dettaglio di design del corridoio.

“Abbiamo voluto che l’hotel fosse un’estensione della città, un organismo che respira con essa – raccontano Nick Maltese e Federico Pagetti -. Ogni elemento architettonico, ogni materiale e colore adoperati rimandano al suo patrimonio culturale, reinterpretato in una forma nuova e sensibile”.

L’architettura di Ferrara, dal Castello Estense al Palazzo dei Diamanti fino al Duomo, viene riletta con lo sguardo del presente. Luce, materia e geometria danno vita a un linguaggio fatto di proporzioni e dettagli. Volte, portici e bifore vengono tradotti in volumi essenziali e superfici tattili; materiali quali mattoni, legni pregiati, pietra naturale e ferro battuto restituiscono calore e solidità, mentre la palette cromatica attinge ai toni terrosi del paesaggio ferrarese.

Agli accenti di blu, verde e rosso spetta il compito di riprendere le decorazioni delle antiche dimore estensi. Il progetto gioca con continui riferimenti all’architettura rinascimentale di Biagio Rossetti, padre dell’urbanistica moderna e autore della grande espansione voluta da Ercole I d’Este a Ferrara.

Il Palazzotto: cuore sociale e scenografia domestica.

Nel Palazzotto, spazio di accoglienza e socialità che si ispira alle antiche dimore rinascimentali, sono concentrate le principali attività collettive: la hall, la zona lounge e le aree ristoro. È l’edificio principale dell’hotel dove sono ubicate 30 delle 55 camere fra executive, junior suite e suite. In particolare, le due tipologie di suite, concentrate principalmente nelle due retrostanti dependance, sono state oggetto di un parziale restyling che ha interessato finiture e arredi. L’ambientazione generale giocata su marmi, legni scuri, velluti, superfici metalliche brunite e specchi anticati dialogano in una scenografia domestica ma teatrale, che riprende la nobiltà discreta del modo di vivere cittadino.

Una delle suite.

Qui ci si sente accolti in un abbraccio come a casa di amici. Il bistrot e il cocktail lounge sono spazi fluidi e avvolgenti in cui la materia è protagonista: velluti, metalli liquidi e superfici riflettenti creano un ambiente conviviale e accogliente. Le camere e le suite interpretano due diverse dimensioni dell’abitare. Le prime, dedicate a brevi soggiorni, sono caratterizzate da finiture ricercate e un senso di intimità che richiama l’eleganza delle case storiche. Le suite, invece, sono delle vere e proprie residenze private con accessi indipendenti e servizi personalizzati, e rispondono al nuovo modo di viaggiare esperienziale.

La spa Salus e il rito contemporaneo dell’acqua.

Nella spa Salus i riferimenti sono quelli della simbologia del sacro, in particolare della Cattedrale di San Giorgio. Le geometrie ottagonali della fonte battesimale sono reinterpretate in chiave sensoriale per favorire calma e introspezione. Tonalità cipria e avorio, marmi chiari e legni caldi creano un’atmosfera sospesa, dove la luce si diffonde in modo morbido e uniforme. L’acqua diventa elemento purificatore, il suono un dettaglio architettonico, l’esperienza un rito contemporaneo e la cultura la prima ispirazione. Tutti tratti essenziali dell’evoluzione del concetto di ospitalità che lo studio di progettazione persegue con il suo lavoro.

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ph. Simone Furiosi

In apertura: la cocktail lounge di Casa D’Este.

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Incontra NICK MALTESE a Restaurant Revolution. 31 marzo 2026, Hotel Melià | Via Masaccio 19 | Milano.