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Nel cuore di Roma, Casa J.K. Place ridefinisce il concetto di ospitalità di lusso attraverso dodici residenze private dall’eleganza senza tempo. Firmato dall’architetto Michele Bönan, il progetto unisce atmosfera domestica e cultura del dettaglio, tra materiali preziosi, luce soffusa e spazi per il vivere quotidiano.

Lo stesso charme raffinato, ma una diversa offerta alberghiera. Casa J.K. Place Roma, a differenza del boutique hotel J.K. Place che si trova a breve distanza nel centro della capitale, è strutturata in dodici residenze private attrezzate di grandi cucine ed eleganti sale da pranzo.

Casa J.K. Place Roma. La zona living di una residenza.

L’interior design porta la firma, come per molte strutture del gruppo, dell’architetto Michele Bönan che, all’interno di un palazzo del XVIII secolo in via dei Prefetti, ha distribuito grandi appartamenti su tre piani comprendenti sino a tre camere da letto, tutte dotate di ampi bagni, cabine armadio e che sono facilmente adattabili sia per soggiorni brevi sia per periodi più lunghi.

L’architetto Michele Bönan.

Atmosfere domestiche e comfort su misura.

Un sistema ben organizzato anche per quanto riguarda i collegamenti verticali, fra cui la scenografica scalinata con archi a volta, che gode di diverse vedute sulla città attraverso le grandi finestre. Il centro della struttura è la corte interna con copertura in vetro, che accoglie il ristorante Al Ventidue. Un ritrovo gourmet anche per gli ospiti, concepito come jardin d’hiver con lussureggianti piante e fontana in travertino, dove la luce zenitale si diffonde in variegate sfumature nei vari momenti della giornata e nelle diverse stagioni.

Completano l’offerta alberghiera la palestra con attrezzature Technogym, lounge privata e bar, unitamente ai servizi continuativi di chef e maggiordomi. In questa grande casa tutto è su misura: arredi, tappeti, materiali preziosi, colori in diverse calde palette, elementi che richiamano la storia antica di Roma, particolari studiati per rendere il soggiorno il piacevole e confortevole.

Il ristorante Al Ventidue con corte interna e copertura in vetro. Sotto, la scalinata con archi a volta (sx) ed elementi che richiamano la storia antica (dx).

Un progetto dal cuore romano.

“Con Casa J.K. Place Roma, Michele Bönan sottolinea come abbia voluto superare l’idea tradizionale di boutique hotel, creando una residenza dall’atmosfera autenticamente domestica, fatta di materiali caldi, luce morbida e dettagli mai ostentati. Il progetto nasce dall’equilibrio tra memoria storica e contemporaneità. Grande importanza è stata data agli spazi conviviali, come cucine, sale da pranzo e bagni pensati per favorire rituali quotidiani e creare un senso di appartenenza emotiva. Roma ha influenzato profondamente colori, materiali e atmosfera del progetto, attraverso tonalità calde, superfici materiche e una dimensione intima e raccolta che richiama l’eleganza silenziosa delle grandi case romane”.

A sottolineare la ricerca raffinata ed erudita e gli accoppiamenti ben equilibrati alla base dell’interior design sono in primis le sale pranzo che, come le cucine a isola, sono realizzate in acciaio brunito con piani di lavoro in marmo Calacatta e rappresentano il cuore dei singoli appartamenti. I bagni sono strutturati attorno a spaziose docce in marmo, mentre alcune tipologie di camere sono dotate anche di vasche da bagno ellittiche posizionate al centro della stanza.

La zona living di una delle residenze. Sotto, cucina a isola con piano di lavoro in marmo Calacatta (sx) e vasca da bagno ellittica (dx).

Le superfici a specchio con finiture in acciaio cromato e i lavabi in marmo conferiscono un raffinato tocco Art Déco, che richiama l’eleganza degli anni ’40, mentre gli accessori sono di Devon&Devon. I pavimenti in marmo Statuario creano composizioni geometriche particolari che richiamano anche quella dei labirinti, mentre i colori delle pareti, dal rosso pompeiano al verde celadon, avorio e tabacco, si contrappongono alle travi originali del soffitto in bianco brillante.

I camini di diverse epoche storiche, oggetto di un attento recupero, rafforzano l’atmosfera pacata e accogliente a cui contribuiscono i divani con velluti Dedar nei toni del verde Jaguar, dello scarlatto e del grigio tenue, a contrasto con i tessuti in seta giallo-dorati dai delicati motivi chinoiserie delle poltrone dalle linee moderniste. L’illuminazione modulata con lampade, applique e lampadari in vetro, metallo e lacca nera, su disegno dello stesso studio di progettazione, accoglie in un caldo abbraccio chi soggiorna anche per un tempo limitato.

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ph. Massimo Listri, Enrico Costantini

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In apertura: la camera di una residenza con vista su Roma.