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Da crocevia di quartiere a micro spazio di prossimità che fonde cultura, aggregazione e degustazione. Alla scoperta della seconda vita delle edicole.

Sempre più chioschi vengono rilevati, rinnovati e trasformati in laboratori di rigenerazione urbana, con la volontà di farli tornare a essere un punto di riferimento per la collettività. Da avamposto culturale, le edicole rifioriscono nelle città di provincia e nelle metropoli come piccoli hub urbani in cui si mescolano cultura, cibo, servizi e socialità.

Alcune ospitano eventi creativi, altre propongono bookcrossing (la formula per cui si lasciano libri già letti in luoghi pubblici, ndr), altre ancora assurgono a sportelli sociali. Molte sperimentano una commistione di funzioni che spazia dalla vendita editoriale all’allestimento di design, dallo svago alla connessione. Insomma: una vera e propria seconda vita per spazi che parevano destinati a una lenta, inesorabile fine.

Santedicola in uno scatto dall’alto.

Santedicola. Reinventare l’edicola tradizionale.

A Roma, in piazza Imola, Gaetano Orefice ha riaperto Santedicola: pianta ottagonale, restyling in stile scandinavo, una piccola selezione di stampa italiana, ma soprattutto riviste straniere, libri, insieme con bibite e cibo confezionato. Questo chiosco rinasce per ridare alla comunità un punto di ritrovo che era andato perduto e per fornire alle imprese uno spazio espositivo e pubblicitario capace di promuovere i brand con uno storytelling originale. Santedicola, spazio accessibile e inclusivo, è di fatto una vetrina in grado di collegare cultura, arte e comunicazione pubblicitaria in un unico spazio fisico, conservando al contempo la sua funzione originale di vendita di quotidiani, periodici, libri e riviste di moda, design e fotografia.

Attraverso esperienze immersive e coinvolgenti, la location si presta a ospitare anche eventi temporanei, laboratori creativi, workshop o attività brandizzate. “È un luogo a disposizione di chi lo vuole utilizzare per il lancio di un nuovo prodotto, per eventi privati o aziendali, ma soprattutto vorremmo che diventasse un luogo di incontro per il quartiere – dice la gestione -. Uno spazio sicuro e conviviale, come quando ci si trovava alle edicole per scambiare due chiacchiere, una novità e qualche pettegolezzo tra amici”.

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Edicolina. Un’edicola contemporanea che combina il piacere della lettura a quello per l’aperitivo.

A Milano risorge Edicolina.

Da un chiosco in disuso in Piazza Santo Stefano risorge Edicolina: un’edicola contemporanea tra letture croccanti e aperitivi ready to drink. Sulle scaffalature una decina di magazine selezionati: Cabana, Vogue, Numéro, con un’attenzione particolare a moda, design e lifestyle. Tra una fila e l’altra di riviste fanno capolino bitter, campari soda e gin tonic in lattina. All’Edicolina si legge, si gusta e si sorseggia da quando Giacinto Spanò, siciliano di Trapani con esperienza di famiglia nella ristorazione, ha deciso di rilevare un’edicola in disuso nel cuore di Milano e di rinnovarla con una formula che accostasse degustazioni, magazine di ricerca e cocktail.

Non c’è somministrazione diretta di bevande, ma un menù che accontenta le esigenze di un lettore assetato, di un intenditore e anche di chi non consuma alcol. In carta si trovano infatti Gin tonic Tanqueray in lattina, il Negroni di House of Negroni, il Campari Soda e i classici Spritz. A questi si aggiungono i drink firmati BE – Barman Eventi di Milano: tre cocktail a bassa gradazione alcolica – Gin, basilico e mandarino, Tequila, salvia e mango, oppure Vodka mirtillo e zenzero – in bottigliette di vetro, che vengono serviti in un bicchiere pieno di ghiaccio chiuso ermeticamente, da aprire al momento. C’è anche una proposta analcolica, oltre a tè matcha con limone e zenzero e le bevande solidali ChariTea, tutto accompagnato da snack artigianali prodotti nei loro laboratori: taralli classici o al peperoncino, chips tradizionali e varianti stagionali.

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Edicola Carpano a Brera.

Edicola Carpano. Dai creatori del Vermouth.

Sempre a Milano impazzano le edicole pensate come stand espositivi e vetrine pubblicitarie: il progetto dell’edicola Carpano curato dallo storico brand di Vermouth ne è la prova. Le edicole vantano un fascino che molte altre location non detengono. È riconducibile al fatto che si trovano in contesti urbani pensati per la sosta, alla loro primaria funzione informativa e aggregativa, all’atmosfera ‘vintage’ che sono in grado di ricreare. Per questo, molti chioschi abbandonati diventano spazi promozionali estremamente funzionali, perfetti per ospitare eventi o allestimenti legati al mondo del fashion, dello spettacolo o dell’editoria.

L’interno dell’edicola, con esposizione dei prodotti del brand Carpano.

È il caso dell’edicola Carpano che nel cuore di Brera ha reinterpretato un’edicola cittadina come spazio esperienziale dove raccontare la storia del brand Carpano, dalla fondazione avvenuta nel 1786 con Antonio Benedetto Carpano ai giorni nostri, attraverso degustazioni guidate, materiale d’archivio, oggetti iconici e momenti di convivialità.

Oltre 8mila assaggi di Antica Formula e Punt e Mes sono stati serviti nei sette giorni della Design Week 2025; non semplici degustazioni, ma piccoli viaggi nel tempo e nel gusto. Ogni bicchiere è stato un invito a scoprire l’identità del primo vermouth della storia, ancora oggi prodotto secondo una ricetta originale custodita con rigore. A completare l’esperienza, un’intelligente operazione editoriale e distributiva: 2mila mini-size di Antica Formula, 6mila poster d’archivio, 2mila tote bag e centinaia di mini-book con curiosità e ricette dedicate alla miscelazione domestica. 

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Edicola Cucina nel cuore di Perugia.

Nel centro storico di Perugia, da qualche anno, c’è Edicola Cucina. Più che un’edicola, uno spazio per idee e pubblicazioni che nutrono la mente, per fermarsi e porre l’attenzione su ciò che da sempre è la delizia della vita: il cibo. Ricettari, guide, riviste specializzate e tanto altro su un unico argomento: la cucina. All’Edicola Cucina si possono sfogliare le pagine di un’ampia selezione di editori indipendenti rivolta agli appassionati, i curiosi e gli addetti ai lavori del mangiar bene e dello stile italiano. Il tutto si accompagna ad un altrettanto ampia selezione di prodotti gastronomici umbri, simbolo di eccellenza e genuinità. Un luogo dove c’è (letteralmente) tutto: confezioni di golosità regionali, libri, oggetti di design in vendita nello shop, oggetti legati alla cucina e alla grande sapienza artigiana e produttiva italiana, dove tradizione e tecnologia si fondono con la creatività.

“Chi si avvicina ai pannelli dell’Edicola Cucina viene catapultato in un mondo di voluttà culinaria, di scambio di ricette, di consigli tra i fornelli”, spiega Marco Virginia Billi, ideatore del progetto in Largo Porta Pesa. Uno slargo in prossimità del centro, dove un tempo si pesavano le merci prima di farle entrare in città, oggi nel pieno della vita perugina con una formula capace di attirare a sé nuove persone, lettori, gastronomi, turisti e studenti. E così, tra prodotti al tartufo, ragù di cinghiale, spezie secche e conserve, si ridà vita a un luogo romantico che ha il sapore del cibo e il suono delle parole.

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In apertura: Santedicola, riaperta a Milano da Gaetano Orefice.