CIFF Shangai. Il saper vivere italiano in Cina.
Si è da poco conclusa la 58ma fiera del design CIFF Shanghai. Al suo interno, lo spazio The Italian Lounge, da grande stand fieristico si è trasformato in una vera e propria ambasciata del design e dell’ospitalità italiani. Presente anche we:ll magazine come media partner.
220.000 metri quadrati, 1400 brand cinesi e internazionali presenti, tra cui molti gli asiatici, 93.000 i visitatori dei quali 16.657 professionisti esteri con un balzo del 40% rispetto all’anno precedente: questi i numeri dell’ultima edizione di CIFF 2026 (China International Furniture Fair). Il filo conduttore che ha legato i brand presenti è stato il tema Design, Intelligence, Sustainability presente in molti nuovi prodotti dallo stile internazionale ma con l’anima tecnologica e sostenibile.

Costruire connessioni.
The Italian Lounge, il progetto ideato e organizzato da Fabrizio Todeschini ed Edimotion con la direzione artistica di Vudafieri Saverino Partners, giunto alla sua quarta edizione, ha consolidato il posizionamento del Made in Italy in un mercato cinese sempre più sofisticato e consapevole.


Il progetto multisensoriale di allestimento del milanese Davide Pavanello Lab ha trasformato una semplice esposizione in uno spazio vivo e vissuto (con anche un frequentatissimo campo da ping-pong), narrando l’abitare italiano come un’entità dinamica, utilizzando il linguaggio della qualità, dell’innovazione e della bellezza condivisa. La selezione di brand italiani ha portato ad avere come partner del progetto Arflex, Bertone Design, Covema Group, ErreLab, Foscarini, Laminam, Natuzzi Italia, Oikos, Oluce e Smeg.

Italian Lifestyle.
L’architetto Alessia Cipolla, con la sua La Costruzione del Gusto, ha allestito lo spazio della Vip Lounge dove la tavola è emersa come l’autentico fulcro dell’ospitalità e la convivialità diventando il collante tra le diverse anime del progetto e dimostrando come il saper vivere italiano sia un linguaggio universale capace di creare ponti tra la tradizione italiana e la sofisticata domanda del mercato cinese.


Il design, grazie alle aziende Tabu, Bialetti, Seletti e Zafferano, è diventato Italian Lifestyle integrando arredo e illuminazione con la cultura della tavola, grazie a partner come Domori, Campari, Fratelli Beretta e Caffè Borbone, rendendo lo spazio un teatro dei sapori.
La cultura del progetto come base di interscambio.
Lo spazio ha ricevuto grande attenzione dai visitatori, soprattutto cinesi, grazie anche ai numerosi eventi organizzati al suo interno.
Il progetto nel suo complesso, patrocinato dalla Scuola del design del Politecnico di Milano, ha avuto come coordinatore scientifico il professor Francesco Scullica.

Il programma culturale offerto ai visitatori ha poi trasformato la Lounge in uno spazio aperto e costruttivo tra culture diverse. Il talk principale, “Italian Taste: From Space to Table”, moderato dal professor Francesco Scullica, ha visto come protagonisti architetti italiani di base in Cina come Sebastiano Cassiodoro, Freddy Curiel, Samuele Rossi e Mario Alessiani, la giornalista Roberta Mutti, il designer cinese Xiong Zhijiang, l’avvocato Filippo Sticconi partner dello studio GWA di Shanghai e l’architetto e storica della tavola Alessia Cipolla, i quali hanno esplorato la connessione profonda tra l’architettura degli interni, il design del prodotto e la cultura della tavola.
Integrare il cibo e il vino nel contesto del design ha permesso di comunicare l’autenticità dello stile di vita italiano: per il pubblico cinese, partecipare al networking cocktail “Around the Table(s)” ha significato non solo fare business, ma condividere un’esperienza umana autentica, comprendendo che il design italiano è, per sua natura, un invito alla relazione.

L’evento istituzionale “Designing Connections”, alla presenza del Vice Console d’Italia a Shanghai Stefania Mortelliti e di Wu Yidong Deputy Manager di CIFF Shanghai, ha dato valore economico e strategico al dialogo bilaterale mentre i talk tematici “A Coffee with…”, dedicati a Covema, Natuzzi e Smeg hanno esplorato la convergenza tra interior design e ospitalità.
Iniziative come la presentazione del contest IDEAS4WOOD di TABU hanno aperto una finestra sulla formazione e sulle nuove generazioni di designer, confermando come la partnership tra Italia e Cina sia un progetto a lungo termine. “An Aperitivo with… Laminam – Surfaces Around the Table!” ha portato al di fuori di CIFF il programma fieristico nel Laminam Showroom di Shanghai, un primo evento ‘fuorisalone’.


Il design come linguaggio universale.
Capace di costruire connessioni che trascendono il mero scambio commerciale, il design ha dunque agito come un linguaggio diplomatico di straordinaria efficacia.
The Italian Lounge, il cui claim è “MEET. EXCHANGE. CONNECT.”, ha confermato la sua missione: non è più un evento isolato, ma una piattaforma permanente che manterrà attiva la sua rete di contatti e collaborazioni per tutto l’anno, guardando già all’edizione del settembre 2027.
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