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Per il suo debutto internazionale, il marchio francese dell’hôtellerie di lusso sceglie Venezia, dove riporta in vita lo storico Bauer Palladio. Alla Giudecca, il progetto unisce recupero del patrimonio, alta cucina e il più ampio spazio wellness di un hotel veneziano.

In Italia, Airelles è ancora un nome relativamente nuovo. In Francia, invece, è una delle collezioni alberghiere più esclusive, nota soprattutto per Le Grand Contrôle, l’unico hotel all’interno del complesso della Reggia di Versailles. Il portfolio comprende anche indirizzi come Les Airelles Courchevel, La Bastide de Gordes, Château de la Messardière a Saint-Tropez.

Airelles Palladio. La Lobby.

Venezia segna un passaggio importante: Airelles Palladio è infatti la prima Maison aperta fuori dalla Francia, confermando la strategia del gruppo di crescere attraverso destinazioni dal forte valore storico e culturale. Negli ultimi anni, Venezia ha visto nascere una nuova generazione di alberghi che interpretano il lusso attraverso il recupero del patrimonio storico, l’artigianato locale e un’offerta sempre più orientata al benessere e alla gastronomia.

È in questo scenario che si inserisce Airelles Palladio, il debutto italiano del marchio francese. Situato sull’isola della Giudecca, il nuovo hotel occupa l’ex Bauer Palladio, un complesso storico che comprende l’antico Istituto delle Zitelle progettato da Andrea Palladio, la chiesa di Santa Maria della Presentazione, Villa Frollo e il Conventino, immersi in quasi un ettaro di giardini affacciati sulla laguna.

Un restauro tra cultura francese e identità veneziana.

Il recupero, affidato a Christophe Tollemer, architetto e direttore artistico di Airelles, restituisce nuova vita al complesso mantenendone intatto il carattere storico. Il progetto è stato accompagnato dall’acquisizione di oltre 3.000 opere d’arte e volumi di storia e cultura del luogo e della città. Ogni elemento, dai tessuti ai colori, è stato scelto in relazione alla luce, alle viste sulla laguna e all’atmosfera dei diversi spazi.

Gli interni mettono così in dialogo l’art de vivre francese con la tradizione veneziana. Pavimenti in terrazzo e marmo, lampadari Fortuny, vetri di Murano, rivestimenti Rubelli, mobili d’antiquariato e tessuti francesi convivono in un linguaggio che punta a un’interpretazione contemporanea dei saperi artigiani di Venezia.

Le camere: una dimora affacciata sulla laguna.

Le 17 camere e le 28 suite sono distribuite tra l’ex Istituto delle Zitelle, Villa Frollo e il Conventino, seguendo la configurazione storica del complesso. Ogni camera è diversa dall’altra, secondo un approccio che privilegia il carattere domestico delle grandi dimore storiche. Le finestre incorniciano scorci sui giardini, sui canali della Giudecca e sul bacino di San Marco. Al vertice dell’offerta si trova la Suite del Doge, 450 metri quadrati con ampi saloni e una vista panoramica sulla laguna.

Il ristorante dell’hotel, dove si incontrano alcune delle firme più importanti della cucina internazionale.

La cucina come destinazione.

Come accade sempre più spesso nell’hôtellerie di alta gamma, anche la ristorazione è concepita come destinazione studiata per attrarre anche gli ospiti esterni. Airelles Palladio riunisce infatti alcune delle firme più note della cucina internazionale: Jean-Georges Vongerichten con abc kitchens, Nobu Matsuhisa con il primo ristorante Matsuhisa a Venezia, Norbert Niederkofler, che firma il concept Cook the Lagoon ispirato agli ingredienti della laguna, e il pastry chef Cédric Grolet, anch’egli al debutto in Italia. Completano l’offerta il tradizionale Zitelle Bacaro e, da settembre, Elton’s Club, sviluppato in collaborazione con Elton John, da tempo proprietario di una casa a Venezia.

Il più ampio spazio wellness in un hotel veneziano.

Altro elemento centrale del progetto è il benessere. Con 1.700 metri quadrati distribuiti su tre livelli, Airelles Spa si presenta come il più ampio spazio wellness di un hotel veneziano. Il percorso è sviluppato insieme a Guerlain, che ha creato trattamenti esclusivi ispirati alla città. L’area comprende hammam, diverse tipologie di sauna, sale trattamenti, spazi yoga e fitness; la proprietà dispone complessivamente di quattro piscine, interne e in giardino.

Una nuova stagione per la Giudecca.

L’apertura di Airelles Palladio conferma la trasformazione della Giudecca in uno degli indirizzi più interessanti dell’ospitalità veneziana. Più appartata rispetto all’area di San Marco ma collegata in pochi minuti di navigazione, l’isola consente di vivere Venezia da una prospettiva diversa, con ampi giardini, viste aperte sulla laguna e meno confusione rispetto al centro storico. In questo contesto, il recupero dell’ex Bauer Palladio aggiunge un nuovo tassello all’hospitality di lusso in laguna, dove il patrimonio architettonico è il punto di partenza per nuove forme di accoglienza.

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In apertura: la facciata di Airelles Palladio.

ph. Vincent Leroux