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Al Camping Europa Silvella, sul Lago di Garda, l’ospitalità è prima di tutto una questione umana. La struttura ha conquistato il premio per la “Miglior accoglienza” ai Best Camping Village Awards 2026. L’intervista di we:ll magazine ad Andrea Giustacchini, general manager del campeggio.

Al centro non ci sono solo i servizi, le strutture o la posizione sul lago. Nel turismo open air contemporaneo, a fare davvero la differenza è la qualità dell’accoglienza. È proprio questo l’elemento che ha permesso al Camping Europa Silvella di San Felice del Benaco (Brescia), sul Lago di Garda, di conquistare il premio per la ‘Miglior accoglienza e servizio‘ ai Best Camping Village Awards 2026, organizzati da Teamwork Hospitality. Un riconoscimento che va “alla straordinaria capacità della struttura di personalizzare il soggiorno creando un’atmosfera familiare dove l’ospite è al centro di ogni attenzione, così da trasformare la vacanza in un’esperienza umana memorabile”.

Il campeggio, situato sulle sponde del Lago di Garda, visto dall’alto.

Per Andrea Giustacchini, general manager del camping, i risultati ottenuti si devono tutti al capitale umano. “Sono un ragazzo fortunato perché ho una squadra bellissima – ha detto durante la premiazione tenutasi a Riva del Garda e poi a we:ll magazine -. Cerchiamo persone empatiche e prediligiamo la qualità umana piuttosto che quella tecnica, perché la tecnica si può sempre affinare. In un curriculum, per noi, vale molto di più un’esperienza di volontariato o di lavoro a contatto con le persone”.

 Riccardo Viroli, CEO & Sales Director di Titanka!, premia Andrea Giustacchini e Eduardo Bortolotti, General Manager e F&B Manager di Camping Europa Silvanella. A destra, Alessandra Albarelli.

La filosofia gestionale della struttura parte proprio da qui: costruire un ambiente in cui chi lavora possa esprimere il proprio valore e contribuire all’esperienza degli ospiti. “Voglio che ognuno metta del proprio e lavori serenamente. I ragazzi che lavorano con noi hanno tanto cuore e si aiutano l’uno con l’altro, facendosi in quattro per i clienti”, assicura.

In una destinazione competitiva come il Lago di Garda, dove l’offerta turistica è ampia e articolata, la differenza passa sempre più spesso dalla qualità dell’esperienza: “Per me questo premio deriva proprio dallo spirito dei ragazzi. Ci tengono davvero a fare in modo che chi viene da noi viva una bella vacanza”.

Lo staff del camping durante la stagione lavorativa 2025.

Vacanze brevi, aspettative altissime.

Negli ultimi anni il turismo open air è cambiato profondamente. Il campeggio tradizionale si è evoluto verso formule ibride, in cui il contatto con la natura convive con servizi e comfort di alto livello. “Oggi ciò che manca nelle nostre vite è il tempo – spiega Giustacchini -. Vorremmo poterci ritagliare molte più vacanze ma non ne abbiamo la possibilità. Per questo, quelle poche che facciamo devono essere perfette”.

Le strutture del camping: sopra gli appartamenti affacciati sul Lago di Garda; sotto, dettagli di piazzole e case mobili.

A tale scopo, il camping ha progressivamente ampliato e diversificato la propria offerta. La struttura conta oggi 330 particelle tra piazzole e strutture, tra cui case mobili, appartamenti, piazzole tradizionali e tende glamping di lusso dotate di jacuzzi, bagno e aria condizionata; una vera e propria casa sotto forma di tenda, dove la vacanza esperienziale non deve rinunciare ai comfort.

Anche attività e intrattenimento sono diventati elementi centrali dell’esperienza di soggiorno: “Abbiamo tre piscine, una quarta riscaldata, campi da tennis, basket e pallavolo, palestre interne ed esterne. Durante il giorno siamo pieni di attività”. Un’attenzione particolare è riservata all’animazione, oggi sempre più richiesta da famiglie e ospiti internazionali. “La gente si aspetta il massimo, per questo investiamo molto affidandoci a soli professionisti – dice il general manager -. Dobbiamo sempre ricordare che abbiamo in mano il momento più importante dell’anno per una persona: la sua vacanza”.

Una storia familiare lunga tre generazioni.

Alle spalle della struttura c’è una storia imprenditoriale che affonda le radici negli anni Cinquanta. Il camping nasce infatti nel 1958, quando i nonni della famiglia Giustacchini avviano l’attività sulle rive del lago. Dopo un periodo di gestione esterna, negli anni Novanta i genitori di Andrea decidono di riprendere in mano le redini dell’attività. “Io e mio fratello siamo nati proprio in quel periodo – racconta -. Ho studiato Economia a Milano, ho lavorato all’estero, in Australia e in Germania, ma sono sempre tornato per fare la stagione”.

Nel 2014 arriva l’ingresso ufficiale nell’attività di famiglia: “È stato l’anno in cui, per la prima volta, ho approcciato la stagione dal lato manageriale. Ho iniziato a portare qualche idea nuova e mi sono appassionato al settore in modo inaspettato, formandomi soprattutto sul campo”. Oggi l’azienda resta una realtà familiare: Andrea segue la parte operativa, il fratello Federico quella tecnica, mentre la madre ricopre il ruolo di amministratrice unica.

La famiglia Giustacchini al completo.

Un turismo sempre più internazionale.

Il camping Europa Silvella lavora con un pubblico fortemente internazionale, come spesso accade sul Lago di Garda: “L’anno scorso un ospite su due era straniero, con una forte presenza tedesca e circa il 20% di olandesi. Gli italiani rappresentano circa il 7%. Culturalmente, d’estate, sono infatti più legati al mare”.

Quanto allo staff, in piena stagione arriva a 85-90 persone, con una stagione che dura circa sette mesi, da Pasqua a ottobre. “Abbiamo anche la fortuna di avere poco turnover – rimarca -. Ci sono persone che lavorano con noi da quasi vent’anni e questo ci riempie d’orgoglio”.

Il futuro tra innovazione ed etica.

Guardando ai prossimi anni, l’obiettivo del camping è continuare a crescere senza perdere l’identità che ha caratterizzato la struttura fin dalle origini. Tra gli interventi previsti ci sono nuove piscine, scivoli, il rinnovamento dell’ultimo blocco sanitario e la realizzazione di un nuovo miniclub dedicato ai bambini.

Ma per Giustacchini la priorità resta un’altra: “L’aspetto più importante è crescere e farlo in modo etico. Tutto quello che costruiremo deve mantenere lo stesso spirito con cui siamo partiti”. Un equilibrio tra innovazione, servizi e attenzione alle persone che continua a rappresentare il tratto distintivo dell’esperienza Europa Silvella. Un’esperienza innanzitutto (e soprattutto) umana.

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