Nulla di scontato nel ristorante e cocktail bar Tako Sushi Aurelia a Roma, dove COLLIDANIELARCHITETTO reinterpreta l’estetica anni 80 e il movimento Memphis in chiave contemporanea con spazi visionari e coinvolgenti.
Mentre Triennale Milano celebra il fondatore del Gruppo Memphis con un ciclo di mostre – l’ultima delle quali Ettore Sottsass. Mise en scène –, Roma risponde con l’apertura di un ristorante sushi e cocktail bar in zona Vaticano. Tako Sushi Aurelia, il terzo del gruppo e il secondo con la firma di COLLIDANIELARCHITETTO, è un locale di sperimentazione dove luce, design e materiali inusuali creano scenari inediti e immersivi che fanno propri il linguaggio eclettico e le grafiche vibranti del movimento Memphis.
Come afferma la stessa Daniela Colli “qui il design è concepito come un universo sensoriale fatto di contrasti, riflessi e armonie, capace di trasmettere energia e positività. I pattern geometrici, le scelte cromatiche, gli arredi bold e l’uso della luce come elemento tridimensionale contribuiscono a definire un ambiente unico, vibrante e fortemente identitario”.
Il pavimento a scacchi di Casalgrande Padana, la rete metallica, le insegne luminose, gli arredi costruiscono un insieme di forme, texture e tonalità vivaci che creano una vera e propria esperienza sensoriale.
Le dieci ampie vetrine su due fronti mettono in comunicazione diretta il locale dall’anima pop con la città. La reception al piano terra ha pareti rivestite in pannelli in MDF con finitura in metacrilato specchiante color magenta, soffitto cromato che riprende il movimento dell’acqua, desk scultorei in tubi di acciaio inox e lampade di Verpan che moltiplicano la luce attraverso i pendenti in argento.
L’ingresso è separato dalla prima sala da una sequenza di pilastri in rete d’acciaio dall’effetto tridimensionale. La luce che si riflette sulla trama metallica crea un susseguirsi di ombre che accentuano la funzione di filtro interattivo con lo spazio circostante.
Il controsoffitto fonoassorbente, dipinto in verde smeraldo Sikkens, è l’elemento di continuità fra tutti gli ambienti e garanzia di comfort acustico generale, mentre l’enorme divano giallo di Valentina G., posizionato attorno alle due grandi colonne rivestite in tubi di ecopelle cromata, è il punto di riferimento dello spazio. Tavoli in quarzo nero e poltroncine gialle/magenta/blu sono accoppiati a materiali riflettenti e trasparenti per generare un caleidoscopio di colori oltre a elementi immateriali dominati dalla luce.
Il magenta è il colore scelto per il portale con linee di luce, che segnala la breve scala in granito nero di collegamento al livello inferiore del piano terra, dove archi con cornici in lamiera nera sbucano dalle pareti rivestite con listelli smaltati gialli, segnalando la zona servizi che si sdoppia al piano semi-interrato. È in questa zona che è posizionata la cucina, caratterizzata da una parete nera lucida e cosparsa di macro punti magenta retroilluminati. Da qui si apre la grande sala cangiante dominata dalla parete di tubi rivestiti in ecopelle di Dooor con payoff luminoso Less Drama More Sushi.
L’effetto metafisico è implementato dai divani verdi metallizzati dalle forme pop e dai toni giocosi della seconda grande area consumazione, che si sviluppa attorno al sushi e al cocktail bar. Qui divani a onda gialli attorniano le grandi colonne con schienali tubolari e tavoli circolari a scacchi bianchi e neri. Il sushi bar, incorniciato da una linea fluida in metacrilato giallo e avvolto da lastre in gres smaltato colore magenta, costituisce il cuore produttivo e il fondale scenico del ristorante.
Il cocktail bar invece è in una postazione caratterizzata da tubi orizzontali in acciaio lucido con pareti specchiate in semisfere metalliche trasformate in espositori che rendono sospese le serie di bottiglie. Il gioco di riflessi è amplificato dai pilastri a geometria romboidale, rivestiti in metacrilato specchiante, che delineano le diverse composizioni di arredo.
A completamento, due salette privé, a un piano rialzato, con decori geometrici alternati a campiture di colore giallo e magenta e superfici in laminato plastico illuminate da applique in vetro di Barcelona Led.
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ph. Serena Eller Vainicher | Eller Studio.
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Incontra Daniela Colli a Hospitality Design Conference il 5 maggio a Milano all’hotel Melià. Nella Sala we:ll magazine, l’architetto Colli racconterà la sua idea di ospitalità e i suoi progetti di accoglienza.
