Trend. Mixology in hotel.

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Anche in hotel, la mixology d’autore è sempre più un centro di ricavo strategico e affascinante. Dagli iconici cocktail ai mocktail analcolici, il cliente si conquista con ghiaccio, esperienza e ingredienti sapientemente dosati.

Mentre, nella ristorazione, emergono nuovi modelli come i locali etici o le location (ir)raggiungibili, e si affacciano nuovi trend di consumo come l’home delivery e i solo diner (coloro che mangiano soli al ristorante), nei ristoranti d’hotel spopolano sia i mocktail analcolici che dissetano a tutte le ore e le occasioni del giorno, ma anche il food pairing che combina ingredienti stagionali con accostamenti inusuali.

In questo approfondimento di we:ll magazine analizzaremo quattro hotel che hanno saputo valorizzare ingredienti autoctoni e sedurre il cliente da due postazioni inusuali: dietro il bancone bar o con il buffet delle erbe.

La terrazza del Rivington. Dalla golden hour si condivide l’aperitivo in una dimesione intima, sotto le stelle, illuminati dallo scintillìo dei grattacieli di Milano.

Jazz, Martini e cucina newyorkese al Rivington.

Sembra Manhattan, invece è Porta Nuova. Al Rivington rivivono lo spirito cosmopolita della Grande Mela e le atmosfere ricercate dei grandi Jazz Club newyorkesi. Nelle sale si susseguono linee essenziali, texture calde e quell’eleganza sofisticata che non ha bisogno di presentazioni.

In sottofondo vibrano le melodie dei grandi classici americani, da Gershwin a Duke Ellington, passando per Cole Porter e Jimmy Van Heusen. Al bancone bar si preparano cocktail e Martini con la stessa padronanza dei mixologist d’oltreoceano. La cura artigianale dei piatti si sposa con una cantina pensata per chi non smette mai di esplorare nuovi terroir. E con l’arrivo della bella stagione torna ad aprirsi la terrazza al quarto piano dell’Hyatt Centric Milan Centrale, tra design contemporaneo e verde scenografico.

Il ristorante Rivington, insomma, è una lettera d’amore per New York, intrisa di fascino milanese, che promette un viaggio culinario e sensoriale a base di ispirazione internazionale, ingredienti premium e twist creativo.

Tra le novità di stagione spiccano il Cocoa Maltagliati, pasta fresca al cacao con salsa di pomodorini aromatizzata alla bisque di gambero e moscardini saltati, il Dentice Blanc, dentice grigliato con crema di asparagi e burro acido, e il Black Cod Spring, black cod grigliato con vellutata di piselli e basilico. A questi si aggiungono il sorprendente Ribs & Berry Risotto, con ribs di manzo e gel ai mirtilli, e la nuova Carrot Cake 2.0, rilettura contemporanea di un grande classico. Nessun piatto, però, viene mai servito senza essere stato introdotto da un cocktail d’autore, come richiede la tradizione newyorkese.

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Il rum bar del nuovo Sandals Saint Vincent Resort.

L’anima liquida dei caraibi dentro i cocktail al tramonto nei Sandals Resorts.

Ci sono bevande che raccontano storie, che portano con sé viaggi, tradizioni e popoli. Il rum e la birra, così diversi eppure accomunati da una lunga eredità culturale, sono molto più di semplici piaceri del palato: sono esperienze, rituali, memorie che attraversano i secoli. Quale luogo, se non il cuore dei Caraibi dove questi due drink iconici si incontrano in tutta la loro autenticità, può valorizzare appieno il fascino di una degustazione d’autore?

Nei Sandals Resorts, con le esclusive location in Giamaica, Barbados, Bahamas, Saint Lucia e altre perle tropicali, questa tradizione si trasforma in esperienza sensoriale completa: rum pregiati, birre artigianali locali e cocktail d’autore si sorseggiano avvolti in un’atmosfera paradisiaca. Ogni isola custodisce un’anima liquida che parla attraverso i suoi rum e le sue birre, raccontando storie di artigianalità, ingredienti autoctoni e identità culturale.

Dalla morbidezza del Mount Gay di Barbados al carattere deciso dell’Appleton Estate giamaicano, fino alla rinfrescante leggerezza di una Red Stripe servita fronte mare o di una Piton Beer al tramonto, ogni sorso diventa un viaggio tra gli aromi più autentici dell’arcipelago tropicale.

Ma non solo degustazioni in spiaggia: anche gli ambienti d’hotel nei Sandals Resorts sono pensati per regalare un’autentica immersione multisensoriale nella cultura caraibica: dagli swim-up bar immersi in piscina agli esclusivi pianobar con la musica in sottofondo, dai rooftop bar agli autentici pub britannici, dagli overwater bar, dove la brezza caraibica rende ogni sorso ancora più buono ai bar in spiaggia, senza dimenticarsi del minibar in camera, rifornito di vini e birre, freschi e pronti per essere gustati. Insomma, nei Sandals Resorts è sempre il momento giusto per un happy hour.

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La reception della Lac Salin Spa.

Il pollice verde dell’Hotel Lac Salin di Livigno si sorseggia in infusi, tisane e decotti.

Nel cuore del Lac Salin Spa & Mountain Resort di Livigno sorge Apotheke: un luogo sospeso tra scienza antica e poesia alpina, dove grandi ampolle di vetro custodiscono preziose erbe officinali raccolte in alta quota: fiori, foglie e radici che sprigionano i profumi della natura incontaminata e diventano infusi, tisane e decotti dalle virtù rigeneranti.

Ogni infuso racconta una storia. Come la tisana rilassante al biancospino, camomilla, tiglio, timo e frutti rossi: un abbraccio caldo e dolce che accompagna alla quiete interiore. O quella digestiva al finocchio, menta, cannella e anice stellato, perfetta dopo cena per ritrovare leggerezza e armonia. Le erbe, sapientemente selezionate dalla Spa Manager Valentina Elli e dal Sous Chef Domenico Cassanelli, diventano non solo alleate del benessere ma anche protagoniste della tavola: al ristorante vegetariano e vegano Stua da Legn le tisane si trasformano in raffinate pairing con i piatti creativi dello chef Andrea Fugnanesi e della sua brigata.

I piatti hanno nomi che sembrano danzare nell’aria: Rapsodia di uovo, castelmagno e saraceno con l’uovo sottoposto a doppia cottura insieme alla fonduta di Castelmagno DOP e al grano saraceno soffiato; Dialogo vegetale tra un hummus di ceci bio, la polvere di prugna umeboshi e i pomodori secchi e piselli; Fumo d’alta quota con lo yakitori di melanzana avvolta nel pane naan, spruzzata da un gel di basilico viola e teriyaki al pino mugo; Eroe di montagna per un risotto della Tenuta Drovanti, mantecato all’Eroico della latteria di Livigno e insaporito da una riduzione di Milio, nocciole tostate e levistico.

Infine un dessert con un nome che è un programma: Una passeggiata a Castelluccio… realizzato con frolla alle lenticchie, cremoso alle lenticchie, cremoso al cioccolato e crumble al cacao sovrastato da gelato alla lavanda, da godersi solo dopo un po’ di sano trekking tra i boschi e i sentieri della Val di Livigno.

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Il bancone bar del Food & Boutique Hotel Badia Hill, dove gustare gin tonic personalizzati (credits: Visciani Photography Ugo & Luc).

La sapiente arte della mixology ha il suo tempio all’hotel Badia Hill sulle Dolomiti.

Nell’Alta Badia rivive un angolo di Scozia, selvaggio e incontaminato come le Dolomiti, goloso e ricercato come un rifugio gourmet. Al Food & Boutique Hotel Badia Hill ogni dettaglio è curato con attenzione, a partire dall’arrivo degli ospiti, accolti calorosamente con un aperitivo di benvenuto, passando per la colazione a base di salmone affumicato in casa e speck lungamente stagionato, ma anche sciroppi homemade ai gusti lampone, sambuco, abete rosso e altre delizie fresche sfornate in cucina. Il corpo si ritempra in una SPA con sauna finlandese a tema whisky, decorata con barili e teste delle botti di whisky scozzesi, al centro l’aufguss automatizzato ogni 20 minuti.

Con sole 33 camere dal design essenziale, l’hotel ha puntato tutto sull’esperienza gastronomica: tre ristoranti, tra cui il Porcino guidato dallo chef Marco Verginer e premiato con una stella Michelin; una carta dei vini con oltre 1.500 etichette selezionate come parte dell’esperienza gourmet e consigliate da Michaela Mair, proprietaria e sommelier esperta; un bistrot dove assaporare costine di bisonte, pesce in crosta di sale e un gelato artigianale della casa. Nella Cheese Fondue Stube, dedicata alle specialità di formaggio altoatesine, si assaporano momenti conviviali in un’atmosfera calda e alpina.

Insomma, al Badia Hill la cucina è aperta dalle 7.30 alle 21.30 per soddisfare ogni desiderio culinario e per rendere la condivisione protagonista, anche le porzioni sono pensate per esplorare una varietà di sapori. E poi c’è il cocktail bar con una pregiata gamma di liquori e distillati internazionali, sia classici sia unici, scelti e miscelati con una continua ricerca di essenze e aromi per un’esperienza davvero unica.

Ogni ospite può perfino creare il proprio gin tonic personalizzato scegliendo tra 16 gin distillati in casa, ispirati a differenti profili aromatici, con note fruttate, aromi floreali, sfumature dolci o sentori boschivi. A tutte le ore del giorno, il momento è propizio per un aperitivo nella piscina a sfioro sulle Dolomiti o per un sigaro in compagnia nella Cigar lounge. La coccola della buonanotte ha il sapore di un cioccolatino artigianale, ovviamente realizzato in casa.

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In apertura: mixology al Sandals Dunn’s River, in Giamaica.

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