Il 28 aprile torna l’appuntamento di riferimento per le destinazioni. Focus su: le nuove crisi, l’uso dei dati, le nuove strategie di accoglienza e i nuovi modelli di governance per le mete turistiche.
Il turismo italiano si ritrova a Rimini il prossimo 28 aprile per la sesta edizione di Destination Lab. L’evento, nato per offrire strumenti pratici a chi si occupa di marketing e gestione dei territori, arriva in un momento cruciale per il comparto, segnato da nuove incertezze globali che richiedono una capacità di reazione immediata da parte delle destinazioni.
In questa edizione, il programma si focalizza sulla necessità di governare il turismo senza improvvisazioni. Si parlerà di come bilanciare le esigenze di chi visita una città con quelle di chi ci abita, dell’uso dei dati per prevedere l’andamento delle prenotazioni, di come gestire le emergenze e delle soluzioni per gestire eventuali crisi d’immagine delle località. Un approfondimento specifico riguarderà il ruolo degli hotel, sempre più centrali nell’identità di una meta, e le idee della nuova generazione di manager che sta iniziando a guidare le destinazioni italiane.
Sul palco di Destination Lab gli esperti più importanti del settore.
Il programma della sesta edizione coinvolge i massimi vertici del turismo nazionale e internazionale. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Priante, presidente di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, insieme a figure chiave della consulenza strategica come Josep Ejarque (FTourism & Marketing) e Antonio Preiti (Roma & Partners). Il dibattito entrerà nel vivo della gestione operativa con i contributi di Mirko Lalli, Emma Taveri, Antonio Pezzano, Giancarlo Piccirillo, Paolo Grigolli e Stefano Landi.
Particolare rilievo avrà il tavolo di confronto tra i territori, che vedrà la partecipazione dei sindaci di alcune delle mete più celebri d’Italia, tra cui Roberto Rota (Courmayeur), Roberto Ragnedda (Arzachena), Cateno De Luca (Taormina), Paolo Falco (Capri), Vito Carrieri (Polignano a Mare), Francesco Di Donato (Roccaraso) e Michele Cereghini (Madonna di Campiglio).
Un’attenzione particolare va riservata all’hôtellerie di alto profilo, dove la struttura stessa si trasforma in destinazione di viaggio. Ne parleranno Vito Spalluto (7Pines Resort Sardinia), Gianvito Mangano (Canne Bianche Lifestyle Hotel) e Biagio Spagnuolo (Sant’Angelo di Matera).
A completare la visione strategica saranno i direttori e destination manager delle principali DMO (Destination Management Organisation) italiane ed estere, da Bruno Bertero (Langhe Monferrato Roero), Matteo Bonapace (Madonna di Campiglio), Chiara Astolfi (Visit Romagna), Carlotta Ferrari (Destination Florence), Fabio Sacco (Val di Sole), Roberto Huber (Alta Badia), fino ai rappresentanti degli enti del turismo di Grecia, Spagna e Germania, offrendo una panoramica completa sulle sfide della sostenibilità, dell’innovazione digitale e dei nuovi modelli di ospitalità.
La dichiarazione dell’organizzatore, Mauro Santinato.
“Siamo arrivati alla sesta edizione di Destination Lab con una consapevolezza diversa: oggi promuovere una località non basta più, bisogna saperla gestire,” dichiara Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality. “Il mercato è cambiato e non permette più errori di programmazione. Con questo appuntamento vogliamo dare indicazioni precise a chi deve decidere le strategie turistiche, mostrando come i dati e le nuove tecnologie possano aiutare a prendere decisioni migliori, a proteggere il territorio e a generare guadagni reali per tutta la filiera.”
Le aziende partner.
L’evento è sostenuto da: Enel, Mastercard, HBenchmark, 7Pines Resort, Progetto Turismo, Sojern, factory, Blinkup, Finestre sull’Arte, APT Servizi Emilia-Romagna, Visit Romagna, Visit Rimini, Riviera di Rimini Convention Bureau, Hospitality Marketing, Radio Bakery, AiM Solutions – Ai Receptionist, Uberstudio, WAMI.
