Nel sito Unesco di Hegra, in Arabia Saudita, ha aperto il primo resort del gruppo GHM nel Paese. Architettura firmata Giò Forma, memoria della ferrovia ottomana e ospitalità raffinata hanno dato nuova vita alla storica stazione, offrendo agli ospiti un’esperienza unica tra patrimonio culturale e comfort contemporaneo.
The Chedi Hegra inaugura un nuovo capitolo per l’ospitalità di lusso in Arabia Saudita. Situato ad AlUla, nel nord-ovest del Paese, che con le sue formazioni rocciose scolpite dal vento e un patrimonio archeologico millenario, è oggi una delle aree dell’Arabia Saudita in più rapida crescita turistica.
Dalla stazione ferroviaria al boutique hotel.
Il boutique hotel ha trasformato la storica stazione ferroviaria di Hegra, costruita nel 1907 lungo la linea ottomana che collegava Medina a Damasco, in un rifugio esclusivo dove storia e design dialogano con il paesaggio desertico.
L’intervento, affidato allo studio milanese Giò Forma, ha preservato le strutture originali integrandole con elementi contemporanei. Il risultato è un’architettura capace di restituire autenticità e allo stesso tempo comfort, con muri in pietra a vista, dettagli artigianali e finiture di pregio.
Emblema di questo equilibrio è la Shadow Canopy – una passerella di 700 metri che unisce i binari ferroviari a un segno architettonico leggero – pensata come spazio per la contemplazione e per la scoperta artistica.
Camere con vista sul deserto.
Con 35 camere, suite e ville ricavate in gran parte da edifici storici, il resort propone ambienti raffinati con terrazze e piscine private, e arredi – molti italiani – ispirati al patrimonio nabateo. Ogni dettaglio racconta un incontro tra tradizione e contemporaneità.
Le finestre incorniciano la necropoli di Hegra e le spettacolari formazioni rocciose scolpite dal vento, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza.
L’hotel The Chedi Hegra è anche una galleria d’arte.
L’arte è il filo conduttore dell’albergo che si presenta come un percorso espositivo dove passato e presente trovano una sintesi originale. Tra le installazioni, Silent Witnesses of the Past dell’artista polacca Monika Sosnowska – realizzata con binari ferroviari riutilizzati – dialoga con le memorie del luogo, mentre la galleria ricavata nell’ex stazione ospita manufatti storici e e mostre temporanee.
I sapori del viaggio.
Gli ambienti della ristorazione riprendono il tema del viaggio e della ferrovia. Il ristorante Prima Classe, aperto tutto il giorno, celebra i sapori mediterranei con ingredienti locali, rievocando l’eleganza delle grandi stazioni europee. La sera si è trasforma nella Golden Hour Lounge, punto d’incontro per ammirare il tramonto sul deserto e sulla locomotiva 964, un esemplare del 1906 riportato a nuova vita dopo un meticoloso restauro durato oltre 15.000 ore.
Accanto, l’Al Mahattah Lounge propone tè pregiati e assaggi gourmet accompagnati dai racconti di un Rawi, narratore tradizionale arabo. Il Saudi Coffee House offre invece laboratori dedicati alla preparazione e alla cultura del caffè, arricchendo l’esperienza di un autentico rituale locale.
Benessere tra tradizione e natura.
Il benessere rappresenta un altro pilastro dell’offerta. Gli ospiti possono soggiornare in una villa dedicata con piscina privata e trattamenti ispirati agli ingredienti naturali di AlUla – datteri, rosmarino, moringa – oppure godersi la spa di 1.200 metri quadrati ospitata in una villa storica in mattoni di fango, con saune, hammam e spazi relax, oppure il Pool & Fitness Centre con la più grande piscina all’aperto di Hegra e sale per allenamenti personalizzati.
Presente e futuro di AlUla.
Non mancano le esperienze pensate per immergere gli ospiti nel patrimonio naturale e culturale. Le visite guidate a Hegra spiegano le tombe nabatee e le incisioni rupestri, mentre nella riserva naturale di AlUla gli ospiti possono osservare animali come orici, gazzelle e stambecchi nubiani. Attività a cavallo e momenti di osservazione astronomica possono completare un soggiorno in cui l’ospitalità si intreccia con la scoperta.
Gestito da General Hotel Management (GHM), The Chedi Hegra ha segnato il debutto del gruppo in Arabia Saudita, contribuendo alla Vision 2030 che mira a fare di AlUla una destinazione internazionale incentrata su cultura, sostenibilità e turismo esperienziale.
Con The Chedi Hegra, i viaggiatori possono vivere l’esperienza rara di pernottare in un sito Unesco, tra antiche rovine e architettura contemporanea, nel segno di un lusso che si lega al territorio e alla sua memoria millenaria.
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In apertura, tramonto nel deserto di AlUla, ph. Aurora Natalie.