Il comfort acustico è tra i primi elementi che generano benessere, soprattutto in hotel. Ecco perché nasce la collezione modulare di pannelli acustici per l’accoglienza di alta gamma di ADJ Style. Firmata Egidio Panzera.
Se l’impatto visivo di una hall o di una sala ristorante rappresenta il primo importante biglietto da visita per una struttura ricettiva, è il comfort acustico a decretare la comodità reale e il buon ricordo del soggiorno. Chi gestisce spazi dedicati all’accoglienza si trova spesso a dover bilanciare la necessità di abbattere il riverbero nei grandi spazi comuni o nelle suite con il desiderio di mantenere un’estetica esclusiva, lontana dai freddi standard industriali.
Per rispondere a questa specifica esigenza, ADJ Style ha sviluppato una collezione di pannelli acustici modulari in collaborazione con l’architetto e designer Egidio Panzera, premiato con la menzione d’onore del Compasso d’Oro 2026. Attraverso lo studio manuale in laboratorio, è nato un prodotto che unisce la piacevolezza tattile della pelle naturale, alle proprietà fonoassorbenti del feltro, offrendo una soluzione che non si limita a decorare, ma entra in relazione con i volumi delle stanze.
Dal punto di vista progettuale, la collezione si articola in quattro diversi stili geometrici che consentono all’albergatore e ai progettisti di adattare l’atmosfera a seconda della destinazione d’uso:
- Organo: si ispira alla monumentalità classica, adatta per dare slancio verticale a spazi di grande respiro come le reception.
- Asscher: riprende il rigore del taglio del diamante per trasmettere una sensazione di ordine e calma visiva nelle aree lounge.
- Block: dedicata ai corridoi o ai business center, offre un dinamismo strutturato che richiama le facciate moderniste.
- Plissé: unisce il feltro e la pelle in un ritmo morbido e continuo, ideale per creare atmosfere riservate e ovattate all’interno delle camere o nelle sale ristorante più esclusive.
La visione progettuale di Egidio Panzera.
L’architetto e designer Egidio Panzera per il progetto ha utilizzato un approccio che unisce ricerca formale, funzionalità e sensibilità architettonica. “Volevamo creare superfici che non fossero soltanto decorative, ma capaci di influenzare realmente il modo in cui le persone percepiscono uno spazio – visivamente, acusticamente ed emotivamente.”
we. Qual è il concept alla base di questo progetto?
Questo progetto è nato dall’idea che una superficie non debba essere soltanto decorativa, ma possa diventare parte viva dello spazio. Per me il design ha sempre avuto il compito di creare armonia, funzionalità e benessere. Avere la possibilità di incidere esteticamente sulle superfici e allo stesso tempo migliorare il comfort acustico significava dare forma concreta a questa visione.
Quando ADJ Style mi ha proposto di unire l’artigianalità della pelle con la ricerca tecnica della protezione acustica, ho capito che era la sfida giusta. Il progetto è nato in laboratorio, attraverso prove manuali, studio delle forme, dei tagli e della materia. È un prodotto modellato toccando i materiali, osservando come luce, volume e suono potessero convivere in equilibrio.
È nato anche da un’amicizia, dall’incontro tra due culture e dalla volontà di creare un prodotto elitario, capace di unire ricerca tecnica ed emozione.
we. Qual è la differenza rispetto ai prodotti già presenti sul mercato?
Molti prodotti acustici presenti oggi sul mercato parlano un linguaggio molto nordico e tecnico, spesso legato al “puro design”. In questo progetto, invece, siamo partiti dalla pelle e dalla materia per costruire un’estetica più sofisticata, più vicina al mondo dell’arte, dell’editoria e del vero lusso contemporaneo.
Ma la differenza più importante è che non si tratta di un semplice pannello: è un sistema. Un alfabeto di segni, volumi e moduli che architetti e designer possono comporre liberamente per creare il proprio racconto progettuale, mantenendo sempre coerenza ed eleganza formale.
we. Come questa collezione può influire sulle persone e sullo spazio?
Cambia il modo in cui lo spazio viene percepito. Queste superfici non lavorano solo sull’estetica, ma anche sul suono, sulla profondità, sulla luce e sulla sensazione di comfort.
Per ottenere un reale miglioramento acustico servivano superfici importanti, e solo un sistema modulare permetteva di raggiungere questo risultato senza rinunciare alla qualità architettonica. Case, uffici, hotel, ristoranti, negozi o spazi culturali possono diventare luoghi più equilibrati, più silenziosi e più emozionali.
Il prodotto prende la forma dello spazio: non è un oggetto applicato superficialmente, ma un elemento che entra in relazione con l’architettura e con le persone che la vivono.
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In apertura: uno dei pannelli acustici disegnati da Egidio Panzera per ADJ Style.
