La Tiara di Cervo. Ospitalità riservata fra la natura della Costa Smeralda.

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Un hotel di lusso con i materiali, i colori e la ricca vegetazione che lo circonda. La Tiara di Cervo in Costa Smeralda è un gioiello che non “appare” ma si mimetizza con il territorio, da cui trae tutta la linfa vitale per una villeggiatura fra privacy e benessere.

Tutta l’essenza di un territorio concentrata in un hotel radicato nella terra e affacciato sul mare della Sardegna. La Tiara di Cervo, incastonata nella collina di granito che domina Marina di Porto Cervo, interpreta un concetto di lusso fondato sulla privacy, il silenzio e il rapporto profondo con il paesaggio.

Il progetto, sviluppato da Alfonso Dolce, presidente di Dolce & Gabbana, insieme ad Aldo Melpignano, fondatore dell’ambito Borgo Egnazia in Puglia, riporta a una dimensione privata della villeggiatura, dove il rapporto con la natura è fondamentale. Come il resort pugliese firmato da Pino Brescia, è una struttura ex novo profondamente radicata nel contesto locale sia dal punto di vista architettonico, sia per quanto riguarda la valorizzazione dei tanti aspetti produttivi, materici, naturalistici e culturali, su cui l’accoglienza alberghiera fa leva.

La Tiara di Cervo. Le due piscine panoramiche protese verso la costa.

Un hotel che dialoga col mare.

Il richiamo ai borghi contadini della Valle d’Itria è chiaro per l’utilizzo di materiali locali, mentre il design essenziale gioca sull’equilibrio tra memoria e contemporaneità. Anche nell’hotel sardo i rituali modaioli estivi non sono di casa. Le ventisei Grand Suite sono infatti progettate per soggiorni in assoluto relax fra terra e mare. Tornoteam architettura&design ha voluto espressamente integrare l’architettura al paesaggio utilizzando lo stesso granito del promontorio e una conformazione a gradoni che favorisce ampie vedute sul mare e il contatto diretto con la vegetazione mediterranea.

Tale disposizione crea una serie di terrazze e giardini privati e, al centro, due piscine panoramiche protese verso la costa. Pietre locali, legni recuperati e antiche maioliche, così come i tanti dettagli ed elementi realizzati da artigiani sardi ripropongono l’autentica atmosfera delle abitazioni sarde.

Nelle suite, da una a tre camere da letto, prevalgono i toni chiari anche per imbottiti, tappeti, tendaggi e il confine fra interno ed esterno viene annullato dalle grandi aperture e dalle terrazze che si aprono sul paesaggio, attrezzate come prolungamento della zona giorno con tavolo conviviale, piscina e pergola in cannicciato.

Il punto più alto e panoramico è dominato dalla Penthouse con rooftop, cucina outdoor, solarium e hot tub (la tinozza finlandese con acqua calda, ndr). Una sorta di villaggio dove ogni unità è un rifugio di privacy, benessere e lusso autentici. Di dettagli personalizzati vive anche il servizio: dalla colazione servita direttamente in suite ai local adviser, fino agli chef dedicati.

Per la cucina, oltre al pool bar, è a disposizione il ristorante Lu Pisantinu a Porto Cervo, mentre Cala Granu è la spiaggia più vicina per un tuffo al mare. L’idea di ospitalità è legata al lusso dato dal comfort e dalla riservatezza, ma soprattutto dalle radici e dalla bellezza del territorio.

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In apertura: l’esterno de La Tiara di Cervo.

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