Turismo sostenibile: al via il nuovo fondo da 109 milioni per la riqualificazione delle strutture ricettive.

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Nuovi finanziamenti per i virtuosi della sostenibilità: 30% a fondo perduto e 70% a tasso agevolato. Senza anticipo di cassa. Il turismo premia chi investe per primo.

Il Ministero del Turismo accelera sulla trasformazione del comparto turistico italiano con una nuova misura da 109 milioni di euro, destinata a sostenere investimenti strategici nelle strutture ricettive. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dell’offerta, favorire la destagionalizzazione dei flussi e accompagnare il settore verso modelli più sostenibili, digitali e competitivi.

Il provvedimento, attuato attraverso decreto ministeriale, introduce un mix di strumenti finanziari che combina contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, offrendo agli operatori una leva concreta per realizzare interventi strutturali di medio-grande dimensione.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Chi può accedere e quali progetti sono finanziabili.

Il fondo si rivolge a un’ampia platea di operatori del settore turistico: alberghi, strutture ricettive, campeggi, villaggi turistici, stabilimenti balneari, centri termali e, più in generale, tutte le imprese riconducibili ai codici ATECO del comparto.

Possono accedere anche imprese che, pur non rientrando formalmente nei codici previsti, dimostrino che la prevalenza del fatturato deriva da attività turistiche. Un’apertura significativa che amplia il perimetro dei beneficiari e consente di includere anche realtà ibride o integrate nella filiera.

I progetti devono prevedere un investimento minimo di 1 milione di euro, con un tetto massimo di spesa ammissibile pari a 15 milioni. Si tratta quindi di una misura pensata per operazioni strutturate, in grado di generare un impatto reale sul posizionamento competitivo delle imprese.

Foto Pixabay.

Efficienza energetica al centro degli investimenti.

Il cuore della misura è rappresentato dagli interventi di efficientamento energetico, che devono garantire un miglioramento minimo del 20% in termini di risparmio energetico rispetto alla situazione iniziale.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

Non si tratta, quindi, di semplici lavori di ristrutturazione. Il decreto è molto chiaro: gli investimenti devono essere funzionali alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’innovazione del sistema turistico.

Foto di geralt da Pixabay

Contributi e finanziamenti: la leva finanziaria.

La misura prevede un doppio strumento di agevolazione.

Da un lato, un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, che può arrivare a 4,5 milioni di euro per progetto.

Dall’altro, un finanziamento agevolato fino al 70% del piano di investimento, con condizioni particolarmente vantaggiose:

Ma il vero elemento di discontinuità è un altro: il finanziamento può essere erogato in anticipo, entro 30 giorni dalla firma del disciplinare, previa fideiussione.

Questo aspetto cambia radicalmente la logica di accesso al credito: non più anticipo di cassa da parte dell’impresa, ma disponibilità immediata delle risorse per avviare l’investimento.

Tempistiche e modalità di accesso.

Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità definite da un apposito avviso pubblico che sarà pubblicato da Invitalia.

Il progetto dovrà essere accompagnato da:

Gli investimenti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione del contributo e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Un’opportunità strategica per il settore.

Il Fondo Turismo Sostenibile si inserisce in un contesto di trasformazione profonda del settore turistico, dove sostenibilità, efficienza e innovazione rappresentano ormai fattori determinanti di competitività.

Non è solo una misura finanziaria. È uno strumento di politica industriale che punta a:

In un mercato sempre più competitivo, chi saprà intercettare questa opportunità potrà non solo migliorare le proprie strutture, ma anche riposizionarsi in modo strategico nel medio-lungo periodo.

Perché oggi, più che mai, il turismo non premia chi resta fermo. Premia chi investe, prima degli altri.

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