NOT A HOTEL: le ville di BIG e un nuovo format di ospitalità.

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Su una piccola isola in Giappone, BIG realizza tre ville in terra battuta per NOT A HOTEL: un modello che supera la distinzione tra proprietà privata e ospitalità, a partire già dal nome.

In Giappone, sull’isola di Sagishima al largo di Hiroshima, il nuovo progetto di BIG – Bjarke Ingels Group per NOT A HOTEL intercetta un cambiamento nel rapporto tra casa e ospitalità. Il nome, prima di tutto. NOT A HOTEL non è una provocazione gratuita: è una definizione operativa, che si colloca tra hotel e casa vacanze, senza coincidere del tutto con nessuno dei due.

Il complesso sorge su un’area di 30mila metri quadrati, sull’isola di Sagishima.

Il modello è quello della proprietà frazionata: ogni immobile viene suddiviso in quote acquistabili, che danno diritto a un utilizzo nel corso dell’anno. A questo si affiancano servizi e gestione centralizzata tipici dell’hospitality. A differenza di altri modelli di fractional ownership, NOT A HOTEL costruisce ogni intervento come un progetto d’autore, affidato a studi internazionali e pensato come un oggetto unico.

Un hotel che non è un hotel.

Accanto a BIG, il brand ha coinvolto figure come Sou Fujimoto, Zaha Hadid Architects e Snøhetta, componendo una costellazione di linguaggi diversi. L’architettura non è quindi mai considerata un contenitore neutro, ma è parte integrante della proposta. Il progetto architettonico e il modello di business coincidono in modo piuttosto preciso. L’idea di “non essere un hotel” si traduce infatti in spazi che evitano la standardizzazione e puntano su un’esperienza più domestica, pur mantenendo un alto livello di servizio.

Il risultato è una forma ibrida. Le case sono pensate per essere vissute a rotazione da un gruppo definito di proprietari, con standard e servizi assimilabili a quelli di un hotel di alta gamma. Il sistema si appoggia a una piattaforma tecnologica per la gestione delle prenotazioni, dei servizi e della manutenzione, con un elevato livello di personalizzazione.

I numeri aiutano a capire la scala del fenomeno di un modello ancora relativamente circoscritto, ma in rapida espansione: oltre mille proprietari coinvolti, dieci località attive in Giappone e un valore complessivo delle vendite che supera i 400 milioni di dollari. In questo contesto si inserisce NOT A HOTEL Setouchi, primo progetto realizzato in Giappone dallo studio danese guidato da Bjarke Ingels.

Tra rapporto col paesaggio e tradizione locale.

Il complesso occupa un’area di circa 30mila metri quadrati e comprende tre ville, un ristorante e una spiaggia privata. Le residenze – 180, 270 e 360 – sono integrate nel pendio e costruite in terra battuta, utilizzando il suolo stesso del sito.

Il progetto nasce anche dall’esperienza del percorso: seguire le curve del terreno, risalire verso l’orizzonte, trasformare ogni passo in una variazione dello spazio. Le ville traducono questa sequenza in architettura, aprendo progressivamente il panorama. Una scelta che lega il progetto al contesto in modo diretto, sia dal punto di vista materico sia visivo.

Le tre ville si differenziano per posizione e configurazione: la 360, in sommità, è un anello con corte centrale; la 270 sviluppa una sequenza di piattaforme con piscina e sauna; la 180 segue la linea della costa con una forma più organica. Gli interni sono organizzati come spazi continui, con funzioni raccolte in volumi autonomi che non interrompono la percezione unitaria.

Le superfici vetrate ampliano il rapporto con il paesaggio, mentre alcuni elementi reinterpretano principi della tradizione locale, come la modularità dei tatami o la permeabilità degli shoji, le tipiche porte scorrevoli giapponesi.

La zona living di una delle residenze. Sotto, focus sul divano e sulla camera da letto.

Per BIG, che ha già lavorato sull’ospitalità con progetti come l’Hôtel des Horlogers per Audemars Piguet, si tratta di un ulteriore passaggio per confrontarsi con modelli che ridefiniscono il rapporto tra uso, proprietà ed esperienza del soggiorno.

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In apertura: l’interno di una delle tre residenze di NOT A HOTEL Setouchi.

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