Annunciati i vincitori del Cantori Design Challenge. Dalla terra al mare.

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La seconda edizione del contest, che mette in dialogo interior e yacht design, premia i progetti di De.Tales, Dainelli Studio, b-arch e Giò Forma.

Sono stati annunciati i progetti vincitori della seconda edizione del Cantori Design Challenge: dalla terra al mare, il progetto promosso da Cantori insieme a Cantiere delle Marche con l’obiettivo di avvicinare il mondo dell’interior design residenziale a quello della nautica. L’iniziativa prosegue il percorso di confronto tra questi due ambiti della progettazione, intrapreso dall’azienda marchigiana, che quest’anno celebra il suo cinquantesimo anniversario.

Obiettivo del contest è stato esplorare e interpretare tre ambienti armatoriali di uno Yacht Flexplorer 146 – Owner Cabin, Main Saloon e Main Aft Deck – attraverso la lente progettuale di nove studi di architettura e interior design che, per la prima volta, si sono confrontati con la dimensione nautica. Il tema “dalla terra al mare” ha definito le linee guida del focus del concept: tradurre il linguaggio del design residenziale all’interno di uno yacht, ripensando al contempo l’imbarcazione come spazio abitato complesso, in cui comfort, forma, funzionalità e identità convivono in equilibrio.

A confrontarsi in questa seconda edizione del Cantori Design Challenge sono stati alcuni studi di architettura e interior design tra i più riconosciuti nel panorama italiano e internazionale: Annabella Nassetti, b-arch, Dainelli Studio, De.Tales, Gascón Group, Giò Forma, Giuseppe Tortato Architetti, GMS Studio Associato, Paolo Frello & Partners.

Cantori Design Challenge. La zona Dining progettata da De.Tales.

Il concept della Challenge.

Il concept scelto per lo sviluppo delle proposte progettuali ha preso forma dal mondo della musica, intesa come dispositivo narrativo e immaginario progettuale. Quattro figure-icona, appartenenti a periodi storici e linguaggi espressivi differenti, sono diventati il punto di partenza per la definizione dei concept: Ella Fitzgerald, con la sua idea di armonia, libertà e raffinatezza; Ennio Morricone, capace di tradurre il racconto in tensione sonora e costruzione emotiva; i Pink Floyd, interpreti di una dimensione immersiva, percettiva e dinamica dello spazio; Eminem, emblema di una scrittura contemporanea segnata da ritmo, introspezione e autenticità. Ciascuno studio ha selezionato una di queste figure, reinterpretandola come matrice sensibile e culturale del proprio progetto.

Le nove proposte presentate, tutte di elevatissima qualità, sono state attentamente valutate da una giuria d’eccezione, composta da Vasco Buonpensiere, Founder e CEO di Cantiere delle Marche, Désirée Sormani, Managing Director di The One Yacht & Design, Alessandro Valenti, Editor in Chief di elledecor.it e di About, e Arianna Bionda, Architetto, ricercatrice e direttrice del Master Executive Interior Yacht Design del Politecnico di Milano. Ogni progetto è stato valutato individualmente in base a criteri chiari e condivisi: la forza espressiva, l’originalità delle soluzioni e la coerenza estetica, l’ottimizzazione degli spazi e la funzionalità, il comfort inteso come esperienza sensoriale e di lusso, e infine la capacità di presentare e raccontare il progetto attraverso uno storytelling efficace.

The Unseen Side of Luxury di Dainelli Studio. Sotto, da sinistra, le cabine progettate dagli studi b-arch e Giò Forma.

I progetti premiati.

L’edizione 2026 del contest ha premiato al primo posto Presence dello studio De.Tales, seguito da The Unseen Side of Luxury di Dainelli Studio. Il terzo posto, ex aequo, è stato assegnato a Scion Scion dello studio b-arch e a Morricone Reloaded dello studio Giò Forma. I quattro studi selezionati sono stati ospiti al Monaco Yacht Show (23–26 settembre 2026), uno degli appuntamenti più prestigiosi del settore, presso lo stand di Cantiere delle Marche, dove è avvenuta la premiazione ufficiale.

Un riconoscimento che consacra la Cantori Design Challenge come piattaforma di ricerca internazionale, capace di unire il saper fare artigianale italiano a una visione innovativa e sperimentale, aprendo nuove prospettive sul ruolo del design come luogo d’incontro tra tradizione e futuro. Come per la prima edizione del Cantori Design Challenge, tutti i progetti saranno raccolti nel Book del Contest edito da Cantori. Uno strumento che sottolinea la rilevanza culturale e progettuale dell’iniziativa, volto a mostrare agli armatori del Cantiere le nuove visioni emerse.

Cantori Design Challenge. Il Main Saloon progettato da De.Tales.

PRIMO POSTO CONTEST 2026: PRESENCE
De.Tales

Il progetto Presence è stato selezionato come vincitore della seconda edizione del Cantori Design Challenge per la forza del concept, capace di trasformare lo yacht da semplice oggetto a presenza attiva nell’esperienza del viaggio. Particolarmente apprezzato è l’incontro tra la vocazione esplorativa del Flexplorer e lo spirito sperimentale dei Pink Floyd: un invito a superare confini e formati consolidati. I tre ambienti sono concepiti come un’esperienza unitaria e immersiva, attraversata da fluidità, luce e tecnologia, intesa come autentica materia progettuale. Il paesaggio rimane protagonista grazie a soluzioni dinamiche, come gli arredi rotanti, mentre la cucina diventa parte della convivialità di bordo. Pavimenti ispirati alle onde, luci integrate e scelte d’arredo morbide e futuribili costruiscono scenari sempre nuovi.

Cantori Design Challenge.The Unseen Side of Luxury, Dainelli Studio.

SECONDO POSTO CONTEST 2026: THE UNSEEN SIDE OF LUXURY
Dainelli Studio

The Unseen Side of Luxury è stato premiato per il suo equilibrio tra rigore, espressività e qualità dell’abitare a bordo. La giuria ha riconosciuto la chiarezza e la coerenza con cui l’universo dei Pink Floyd viene assunto come autentica materia di progetto, senza ricorrere a citazioni letterali. Il prisma di The Dark Side of the Moon diventa un principio compositivo: una figura rigorosa che contiene la possibilità della trasformazione. Geometrie pure vengono scomposte, traslate e ricomposte, generando variazioni e tensioni in equilibrio. Una palette misurata di materiali e colori, arricchita da texture, ombre e riflessi, conferisce profondità agli ambienti senza sovraccaricarli. Nel Main Aft Deck, sistemi modulari, sedute mobili e sponde apribili creano uno spazio fluido e in relazione diretta con il mare. Ne deriva un’idea di lusso contemporanea, fondata su esperienza, privacy e trasformabilità, in naturale dialogo con il linguaggio materico di Cantori.


Cantori Design Challenge. Il salotto progettato da b-arch.

TERZO POSTO EX AEQUO CONTEST 2026: SCION SCION
b-arch

La giuria ha premiato un racconto colto, allegorico e poetico, capace di interpretare il metodo compositivo di Ennio Morricone senza tradurlo letteralmente. Il progetto Scion Scion trasforma un principio essenziale in un sistema spaziale coerente e originale. Il cerchio, assunto come archetipo e regola generatrice, si ripete e si trasforma lungo l’asse dello yacht, organizzando spazi, funzioni e relazioni in una sorta di sistema solare. Ambienti differenti conservano così una chiara identità comune. A questa forza concettuale si accompagna una solida comprensione del progetto nautico: percorsi, relazioni e funzioni sono affrontati con consapevolezza, mentre la complessità tecnica viene assorbita in una visione unitaria. Il progetto rilegge anche alcuni rituali della vita a bordo, favorendo incontro, condivisione e modalità d’uso meno convenzionali. La cura del dettaglio completa un lavoro misurato, capace di tenere insieme rigore e immaginazione.

Cantori Design Challenge. Il ponte principale nel progetto di Giò Forma.

TERZO POSTO EX AEQUO CONTEST 2026: MORRICONE RELOADED
Giò Forma

Per la forza con cui il suono diventa forma ed esperienza, il terzo premio ex aequo è stato assegnato al progetto Morricone Reloaded. La giuria ha apprezzato la capacità di trasformare il suono in architettura, materia e tattilità. Il riferimento alla cimatica traduce vibrazioni e frequenze in geometrie, texture e superfici; le curve evocano le onde sonore, i dettagli scandiscono lo spazio come note e i percorsi seguono il ritmo del viaggio. Materiali, sistemi acustici, luce e tecnologia si integrano in un’architettura fluida e avvolgente, dove l’innovazione non è semplice effetto, ma strumento per accrescere comfort ed emozione. Cantiere delle Marche, Cantori e il tema musicale dialogano in modo armonico, con grande cura dei dettagli, degli arredi, del logo ispirato al gesto della bacchetta e persino della livrea dello scafo. Lo storytelling preciso e la qualità della ricerca completano una proposta concreta, originale e mai banale, nella quale il lusso non è ostentazione ma armonia.

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In apertura: The Unseen Side of Luxury di Dainelli Studio.

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