Hilton Milan. Understatement milanese.

Tempo di lettura: 3 minuti.

Cosa vuol dire essere local per una catena come Hilton? Scoprilo in questo progetto di THDP e OVRE® per Milano. E a Hospitality Day il 13 ottobre a Rimini.

Progettare l’autenticità. Così sintetizzerei il lavoro di THDP e OVRE® per il restyling di Hilton Milano. THDP, studio londinese fondato da Manuela Mannino e Nicholas J. Hickson, ritorna sul progetto 10 anni dopo avere vinto per la stessa location il London Design Award for Best Lobby, e oggi firma le camere, suite, corridoi e sale meeting. Novità invece per OVRE®, studio internazionale con sede a Reggio Emilia, che interviene sull’ area buffet.

Il fil rouge che lega entrambi gli interventi è il sussurro elegante e senza tempo della città di Milano. Difficile spiegarlo per chi non conosce la città ma lascio ai due progetti, complementari e completamente allineati tra loro, il compito di raccontarlo.

Il nuovo ristorante e la sala colazioni dell’Hilton Milano, progettati dallo studio OVRE® di Giulia Delpiano e Corrado Conti e realizzati da Bonfante Interior Contractor come general contractor, reinterpretano in chiave contemporanea l’eleganza delle tradizionali case borghesi milanesi.

Area buffet di Hilton Milano firmato da OVRE®. ph photodaf

Realizzato in soli tre mesi, il progetto concepisce gli spazi come una vera estensione dell’abitare, attraverso ambienti raccolti e comunicanti, banquette in velluto verde oliva e una palette composta da legni scuri, nero, tonalità tabacco e verde bosco. Materiali, tessuti, carte da parati e tende color ruggine creano un’atmosfera sofisticata, calda e mai ostentata.

Un ruolo centrale è affidato all’arte contemporanea milanese, con opere di artisti locali integrate nel progetto, mentre la vegetazione contribuisce a creare comfort, privacy e piccoli ambienti immersivi. L’illuminazione, discreta e scenografica, valorizza materiali, opere d’arte e architettura.

OVRE® propone un’interpretazione contemporanea dell’identità milanese, combinando design, arte e memoria locale per trasformare il ristorante dell’hotel in uno spazio elegante, colto e autenticamente legato alla città.

Anche il  progetto firmato da THDP, per le suite, camere, corridoi e sale meeting trae ispirazione dall’identità contemporanea di Milano, con un omaggio ai grandi che hanno fatto la storia dell’architettura milanese, interpretando anche i principi dell’architettura biofilica per creare ambienti in armonia con la natura.

Zona Living di una Executive.

Camere e suite sono state ripensate attraverso l’utilizzo di materiali naturali, marmo, legno, texture morbide e una palette ispirata ai colori della città, in un equilibrio tra eleganza milanese, comfort e funzionalità contemporanea. Lo stesso linguaggio progettuale caratterizza l’Executive Lounge e i corridoi, contribuendo a creare un’esperienza coerente e sofisticata in tutto l’hotel.

L’intervento coinvolge anche gli spazi meeting, ai quali è stata conferita una forte identità milanese. Le sale, denominate Cordusio, Isola e Martesana, rendono omaggio ad alcuni dei luoghi più rappresentativi della città e rafforzano il legame dell’hotel con il territorio.

“Questa ristrutturazione celebra la nostra passione per il design italiano, fondato su eleganza, innovazione e artigianalità”, afferma Nicholas J. Hickson, co-fondatore di THDP e project lead. “Attraverso l’incontro tra materiali tradizionali e funzionalità contemporanea abbiamo creato spazi senza tempo, capaci di riflettere il patrimonio culturale e architettonico che rende il design italiano così distintivo.”

°°°

Vuoi scoprire di più?

A Hospitality Day , sala CAFE DEL DESIGN, il 13 ottobre 2026 a Rimini Corrado Conti, Giulia Delpiano con Matteo Bonfante dialogheranno sulle recenti ristrutturazioni Hilton e sui nuovi trend alberghieri nel panel:

Hilton. Un brand sempre più local. Tra Milano e Napoli passando da Perugia. Il Rosetta Tapestry di Perugia, l’Hilton Naples e Milano. Una conversazione tra progettisti e contractor.

°°°

In apertura: particolare della Presidential Suite (progetto di THDP).

Related posts

Umami. Il quinto gusto.

by Laura Verdi
4 anni ago

Food&design. Quattro progetti firmati Visual Display.

by Margherita Toffolon
3 anni ago

Wild back, tra natura e città. A Hangzhou.

by Bianca Visconti
2 anni ago
Exit mobile version