Un’ossessione quella di Pedrali per la responsabilità sociale e ambientale che ha sotteso anche la trasformazione del Pavilion progettato nel 2023 da Michele De Lucchi e che oggi nasce a nuova vita. Per l’occasione Pedrali apre le porte dell’azienda più virtuosa d’ Italia a centinaia di architetti provenienti dal mondo. Con un nuovo showroom all’insegna dell’accoglienza, una centrale termica tra le più innovative e uno spazio permanente dedicato alla cultura del progetto, all’innovazione e al dialogo tra impresa, design e architettura.
Il Pedrali Pavilion, progettato da AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi presso l’headquarters Pedrali di Mornico al Serio, in provincia di Bergamo, inaugura nel 2026 una nuova fase della propria storia: da architettura temporanea diventa spazio permanente dedicato alla cultura del progetto, all’innovazione e al dialogo tra impresa, design e architettura. Un’occasione per aprire l’11 settembre le porte a centinaia di architetti provenienti dal mondo.
Nato nel 2023 in occasione del 60° anniversario di Pedrali per ospitare la mostra Pedrali60, we design a better future, il padiglione era stato concepito secondo principi di reversibilità e riutilizzo, con una struttura smontabile e trasferibile. La decisione di conservarlo nella sua sede originaria ha portato alla sua trasformazione in un edificio permanente, mantenendone intatti il carattere iconico e la leggerezza architettonica.
Il progetto conserva la struttura originaria in abete certificato PEFC, caratterizzata da una pianta rettangolare di 50 metri per 12 e un’altezza di 9 metri. La forma è quella di un grande tetto voltato sostenuto da robuste “gambe” di legno, composto da portali arcuati collegati da travi orizzontali. L’intervento di trasformazione introduce nuove caratteristiche costruttive, impiantistiche e funzionali, senza alterare l’identità dell’architettura. Particolarmente significativa è la nuova copertura: il precedente tetto in legno è stato reinterpretato attraverso una pelle in ottone, scelta per aumentarne la durabilità. La brunitura e la satinatura conferiscono alla superficie un aspetto volutamente vissuto, mentre le nuove scandole riprendono dimensioni, ritmo e sovrapposizione di quelle originarie, mantenendone la memoria costruttiva in una veste contemporanea.
La nuova organizzazione degli spazi assegna funzioni differenti ai due livelli. Al piano superiore, la struttura lignea esistente diventa un auditorium destinato a conferenze, eventi, mostre, incontri e attività formative. Parquet in rovere, boiserie in larice e la geometria arcuata creano un ambiente raccolto ma al tempo stesso aperto e accogliente. Una grande vetrata mette in relazione visiva l’auditorium con il verde circostante e con le aree di futura espansione dell’azienda. Al piano terra viene invece realizzato uno showroom dedicato alle collezioni outdoor Pedrali, collegato attraverso ampie superfici vetrate a una nuova terrazza esterna. L’allestimento, curato da DWA Design Studio, utilizza grandi quinte verticali, superfici color sabbia e fotografie di Alecio Ferrari dedicate al rapporto tra natura e cultura, trasformando lo spazio in un ambiente continuo e contemplativo.
Il progetto coinvolge anche il paesaggio: percorsi in pietra di Luserna, gradonate immerse nel verde e alberature stagionali creano nuovi luoghi di sosta, incontro e socialità, rafforzando il rapporto tra architettura, natura e benessere. Centrale è inoltre il principio del riuso: le assi lignee provenienti dalla copertura originaria sono state recuperate attraverso il laboratorio “Una nuova vita”, realizzato con gli studenti del Liceo Artistico La Traccia di Calcinate nell’ambito di #Pedrali4education.
Grande attenzione è dedicata anche alla sostenibilità energetica. Una nuova centrale termica con pompa di calore geotermica sfrutta l’energia dell’acqua di falda per riscaldare e raffrescare il Pavilion, la palazzina uffici e, in futuro, gli stabilimenti produttivi. Il sistema, integrato con il fotovoltaico aziendale, consente di ridurre consumi ed emissioni, garantendo efficienza e comfort.
La trasformazione del Pavilion si inserisce infine nella più ampia strategia di responsabilità sociale e ambientale di Pedrali. Il nuovo spazio è pensato come luogo di incontro e condivisione per professionisti, istituzioni, studenti e comunità, destinato a generare conoscenza e relazioni attorno a design, architettura, innovazione e sostenibilità. A questa visione si affianca Pedrali Path, un percorso pedonale di un chilometro realizzato nel campus aziendale nell’ambito del programma Workplace Health Promotion, per promuovere attività fisica, socializzazione e rapporto quotidiano con la natura.
Nel suo insieme, il progetto rappresenta quindi non solo la trasformazione di un edificio temporaneo in un’architettura permanente, ma un’evoluzione del modo di intendere lo spazio aziendale: un luogo capace di integrare produzione, cultura, formazione, relazione, sostenibilità e benessere, proiettando l’identità di Pedrali verso il futuro.
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ph Filippo Romano.
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