È sempre stato uno dei luoghi must-see nelle guide di Miami. Oggi ci sono nuovi motivi per un passaggio al Delano Miami Beach: ha riaperto le sue porte a maggio, dopo un lungo restyling che ha rinnovato gli spazi e aggiunto esperienze di livello top per gli ospiti.
Dal 1947 la sua sagoma Art Deco si staglia al 1685 di Collins Avenue, a South Beach. Oggi come allora, l’architettura dell’edificio resta tra le più attrattive nello skyline di Miami, il suo fascino resta indenne ai restauri che hanno trasformato gli interni del grande albergo. A proposito di restyling, resta nella storia quello firmato da Philippe Starck e dall’imprenditore Ian Schrager, che negli anni Novanta segnò una svolta nel mondo dell’ospitalità, introducendo il concetto di boutique hotel in senso moderno. Allora, varcata la soglia del Delano si era parte in un set accogliente ed esclusivo, dove il design era pensato per stupire; a partire dalla lobby, con le enormi tende bianche fluttuanti e il divano oversize, che catapultavano in un’atmosfera onirica. Ma oggi inizia una storia diversa.
Nuova vita e nuovi Delano.
Il nuovo capitolo di questa destinazione inizia ora, dopo una chiusura durata 6 anni.
L’hotel è entrato a fare parte di Ennismore, società costituita nel 2021, in joint venture con Accor, che ne detiene la quota di maggioranza. Delano è diventato anche un pianeta di destinazioni, che celebrano l’eredità dello storico albergo: attualmente presenti a Parigi, Dubai e Miami Beach con la recente riapertura; si attendono nuove strutture a Londra, New York e altre location.
Il recente intervento alla struttura di Miami, che è stato curato dallo studio Elastic Architects in collaborazione con il team di design di Ennismore, ha voluto preservare l’eredità dell’albergo interpretando lo stile della città con una sensibilità contemporanea.
Spazio al design e all’arte.
Il progetto di Elastic Architects per l’hotel di Miami ha inteso valorizzare le origini Art Déco della struttura originale, con un attento restauro degli elementi storici, tra cui la facciata esterna, la pavimentazione in graniglia veneziana e il logo Delano. Sono stati inoltre ripristinati le colonne ottagonali originali, i pozzi di luce, il ponte che attraversa la hall, la piscina e i giardini. Entrando nella hall, si gode di altri dettagli ereditati dal Delano precedente e qui reinterpretati nel nuovo concept di interni: le tende bianche che rivestono le pareti, l’originale sedia “Leda” di Salvador Dalí collocata in una posizione scenografica, la percezione olfattiva della fragranza distintiva dell’hotel. In primo piano resta poi il pianoforte in Lucite, che fu donato da Lenny Kravitz.
L’hotel si basa poi su una stretta relazione con la comunità creativa di Miami e gli artisti emergenti della città sono valorizzati da un intenso programma artistico che offre una vetrina globale per le loro opere, disseminate in tutta la proprietà. L’arte così è integrata nell’identità dell’hotel, anziché essere un semplice elemento decorativo. The Studio of Nicola Green ha svolto un ruolo centrale nel plasmare questa nuova identità culturale che integra arte e design: la struttura creativa dell’artista britannica ha collaborato con Elastic Architects per elaborare un linguaggio visivo distintivo per il Delano, che ha guidato la scelta di materiali, palette cromatiche, finiture e dettagli di design su misura in tutto l’hotel.
La luce naturale irrompe nelle camere.
Le sistemazioni comprendono 171 unità, tra camere, suite, Poolside Bungalow e Penthouse Suite. Scelta caratterizzante è la dotazione di ampie vetrate che portano lo sguardo sul mare e lasciano entrare abbondante luce naturale, che si posa su una palette di colori neutri e dettagli architettonici dalle linee curve.
I Poolside Bungalow si sviluppano su due livelli: sotto lo spazio è occupato da un’area giorno che si apre verso il ristorante italiano Gigi Rigolatto mentre il piano superiore abbraccia una dimensione più intima e caratterizzata dalla presenza di opere di artisti contemporanei.
L’intero quattordicesimo piano è dedicato alle due nuove Penthouse esclusive del Delano, la Ocean View Penthouse e la City View Penthouse, che possono essere unite a formare un’unica configurazione, ciascuna fornita di tre letti king-size oltre a terrazze, cucine e aree pranzo private. Nel pacchetto esclusivo delle Penthouse rientrano un servizio di maggiordomo dedicato e l’accesso privilegiato alle esperienze gastronomiche, wellness e per il tempo.
Italia e Giappone in chiave gourmet.
Due concept culinari firmati Paris Society, gruppo leader nel settore dell’ospitalità con sedi a Dubai e Parigi, connotano la proposta gastronomica dell’hotel. Al nuovo Delano Miami Beach sbarca l’ospitalità italiana con la sede fronte oceano di Gigi Rigolatto che, dopo Saint-Tropez, Parigi, Dubai, Roma e Bodrum, porta anche sulla costa atlantica la cucina e l’ospitalità italiana, reinterpretando piatti classici della tradizione adattati alla scena gastronomica di Miami. Collocato tra il piano terra e l’accesso alla spiaggia, il ristorante si articola in una serie di ambienti distinti ma collegati: uno spazio interno con terrazza, tavoli a bordo piscina, cabine in spiaggia, lettini e un concept store. Gli interni sono caratterizzati da pareti rivestite con intonaco minerale e pannelli in legno intagliati, con dettagli in marmo di Siena che si armonizzano con gli arredi su misura. Nel passaggio tra il Delano e la spiaggia si trova il Bellini Bar, dove si serve il classico cocktail veneziano accompagnato da piatti pensati per la ristorazione fronte mare.
Al quarto piano si trova poi Mimi Kakushi, il ristorante giapponese ispirato all’atmosfera di Osaka degli anni ’20, noto per la proposta che fonde cucina nipponica tradizionale e moderna e per la pluripremiata offerta di cocktail. Lo spazio è caratterizzato da un gioco di luci, texture, contrasti e materiali naturali; i paraventi in legno offrono flessibilità spaziale, mentre gli arredi – ispirati a influenze coloniali giapponesi – si abbinano a ricchi tessuti decorativi, pareti dipinte a mano e raffinate mise en place.
Appuntamento al bar.
Il restauro ha mantenuto e rinnovato il Rose Bar, l’esclusivo cocktail bar che si trova dopo la hall e che è stato un locale caratterizzante della fase precedente dell’hotel. Con otto posti a sedere, sedute basse in velluto, dettagli in marmo Rosso Lepanto e illuminato da lampadari in vetro di Murano riportati al loro splendore originale, l’ambiente e il suo menu ripropongono in chiave moderna il glamour della vita notturna anni ’80.
A chiudere la proposta culinaria all’interno della struttura rinnovata c’è Café Delano, dall’atmosfera rilassata e accogliente ispirata ai caffè italiani.
Wellness fronte Oceano.
Per Miami è sempre più importante tutto ciò che si lega al benessere: la città è amata da chi ama tenersi in forma e dedica al proprio corpo cure e attenzioni. Il Delano risponde a questa esigenza seguendo un progetto che valorizza il potere della socialità e della rigenerazione personale. La nuova spa The Source by Delano introduce così un format che va ad arricchire l’offerta benessere già molto evoluta nella città: la struttura ruota intorno alla sauna da 22 posti, progettata per vivere un’esperienza olistica condivisa.
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In apertura: la lobby (ph Robert Rieger).
