Bellezza superficiale, ma non fine a se stessa. Il valore estetico dei rivestimenti ceramici visti all’ultimo Cersaie è strettamente legato a storie aziendali importanti e a una costante innovazione tecnologica.
Si è da poco conclusa la 43° edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Bastano pochi numeri a dare una misura dell’importanza della manifestazione: 595 le aziende espositrici, di cui 314 del comparto piastrelle di ceramica, 96 dell’arredobagno, 185 appartenenti ai settori della posa, delle materie prime, delle nuove superfici, delle attività di servizio.
Leggere questa vetrina significa osservare come sta cambiando il linguaggio materiale dell’abitare e dell’hospitality. La ceramica assume una dimensione sempre più progettuale: superfici, formati, texture e prestazioni vengono pensati e percepiti come parte di un sistema architettonico capace di costruire continuità visive, definire atmosfere e rispondere alle esigenze tecniche degli spazi ad alta intensità d’uso.
Le tendenze emerse a Bologna indicano una direzione precisa: meno decorazione fine a sé stessa, più ricerca sulla materia e sulla sua capacità di trasferire su una superficie valori quali identità, comfort e durabilità. È in questo equilibrio tra innovazione tecnologica, sofisticazione estetica e nuove esigenze dell’ospitalità che si leggono le superfici del prossimo futuro.
Texture, colori e formati: le collezioni presentate a Bologna.
41zero42 ha portato all’interno dello spazio fieristico l’ambiente lavanderia self-service, un luogo informale e legato al vivere contemporaneo. Lo scenario, denominato Laundry 41, ha fornito un’interpretazione originale delle nuove collezioni dell’azienda di Fiorano Modenese, in cui spicca il piccolo formato quadrato in una variegata palette cromatica.
Sodai è un brand di 41zero42, anch’esso presente a Cersaie con una formula espositiva inconsueta, ispirata da una ricerca sui luoghi comuni della quotidianità. Lo stand ha riprodotto un archivio, inteso come una biblioteca del design in cui si delinea un percorso di conoscenza di materiali, riferimenti e prodotti capaci di ispirare nuovi codici per il rivestimento degli ambienti.
La verosimiglianza con il legno naturale della nuova collezione in gres porcellanato Deep Wood di Casalgrande Padana si esprime in un gioco estetico e materico, nel racconto del materiale autentico attraverso venature, nodi, superfici mosse e dalle mutevoli sensazioni tattili. Sono proposte cinque calde nuance – canapa, dorato, malto, nocciola e tabacco – adatte ad applicazioni in interni ed esterni, a pavimento e a parete. Ampia la varietà di formati disponibili.
Un giardino verticale inciso nella ceramica. Questa l’idea alla base della linea Tuli-Charme di Ceramica Bardelli, disegnata da Ronald van der Hilst. Il progetto utilizza una tecnologia di incisione laser che definisce sulla superficie ceramica il segno decorativo, con precisione e profondità. Le lastre sono in formato 60×120 cm e comprendono quattro boccioli diversi e un elemento gambo, che possono essere combinati liberamente.
Tradizione, colori mediterranei e materiali rigenerati.
Con Palladia, Ceramiche Refin propone una rielaborazione della tradizionale posa a palladiana, filtrata con un sentire contemporaneo. La ricerca grafica intende restituire realismo e profondità a queste superfici che rimandano a una profonda sapienza artigianale. Palladia è presentata in tre identità cromatiche con finiture sia matt sia lucide, nel formato 120×120 cm.
Un omaggio alla terra che è nel DNA del marchio. Con Porto Rotondo, Cerasarda si ispira ai colori della Sardegna e trasporta questa palette solare sul gres porcellanato smaltato, creando combinazioni e trame grafiche. I formati – 6×25 cm e 15×15 cm – e le finiture Lucida e Galuchat si prestano a realizzare spazi residenziali e commerciali indoor dalla forte identità. A Bologna, il marchio veneziano CIMENTO® ha presentato Madre, un progetto per l’architettura e il design basato su un’innovativa tecnologia rigenerativa. Tale tecnologia ripensa il legante idraulico basandosi sul recupero di residui e scarti naturali provenienti da altri cicli produttivi, tra i quali gusci d’uovo, semi di girasole, acini d’uva, noccioli di oliva e mais.
La nuova proposta Iconic di Del Conca interpreta il gres porcellanato attraverso quattro soluzioni materiche, accomunate da una palette cromatica coordinata. Tra queste Iconic, basata sulla relazione tra l’essenzialità dell’effetto cemento e la naturalezza della pietra, presenta giochi di texture, rilievi e sfumature cromatiche. Iconic è pensata per ambienti interni e outdoor, per pareti e pavimenti.
Luce, decorazioni e geometrie. Superfici protagoniste.
L’ampia palette che caratterizza Materia Pura Porcelain Tiles di FAP ceramiche spazia da toni luminosi e neutri a sfumature più calde: una scelta di tonalità che riflettono negli ambienti una dimensione accogliente e contemporanea. La linea inoltre abbraccia la dimensione decorativa attraverso motivi esagonali, pattern, mosaici e superfici brillanti, che amplificano le possibilità di creare composizioni ad alta personalizzazione.
Il progetto espositivo di Ceramica Sant’Agostino a Cersaie ha messo in primo piano la ricerca di un equilibrio tra materia e luce, tra pieni e vuoti, tra la solidità della pietra e la presenza vitale della natura. Piccolo formato e superfici lucide sono gli elementi identitari della linea Stilla, che esalta il rapporto tra luce e materia ispirandosi agli effetti prodotti da una goccia di rugiada.
Una delle principali novità presentate da Marca Corona è il formato 12×12 cm, che interessa anche la nuova collezione glossy Miniature Tela (in cui è disponibile anche il formato 6×24 cm). La finitura lucida e materica esalta la tridimensionalità della piastrella e crea giochi di luce mutevoli, rendendo i colori più espressivi. Le superfici delle ceramiche Eterea di Gardenia&Ariana, che fa parte di ABK Group, esplorano le trasparenze minerali dell’onice. I rivestimenti della collezione si sviluppano in una serie di colori naturali e avvolgenti e il progetto si completa con Righe, che porta sulle pareti il movimento tridimensionale della lavorazione cannettata.
Con il gres porcellanato Roma, il brand Isla Tiles rende omaggio alla bellezza delle superfici in marmo che identificano l’architettura monumentale della città eterna. La collezione si sviluppa in due finiture superficiali, una naturale, che sottolinea l’essenza materica, e una satin, morbida e vellutata. Quattro colorazioni – bianco, avorio, visone, nero – si combinano secondo schemi di posa classici o in pattern dinamici che giocano con le geometrie.
Da semplice elemento strutturale a mezzo di espressione creativa. Questo il presupposto che Ma.Vi Ceramica persegue e interpreta con la collezione Traguardare. Le superfici ceramiche disegnate da Mario Ricciardi prendono ispirazione da un gioco geometrico ne replicano la suggestione attraverso un accostamento di pieni e vuoti, di geometrie elementari e colori primari. Le piastrelle 20×20 cm sono in cotto, tagliate a mano e rifinite in smalto. Il progetto ceramico Cortina del brand Verde è pensato per ambienti contemporanei di ampio respiro e dal forte impatto estetico. Merito anche dei grandi formati, dal 30×30 cm al 120×120 cm, che permettono di creare una continuità visiva. Sei colori formano una palette raffinata, che comprende le tonalità caffè, beige, tortora, avorio, rosato e bordeaux.
Le novità di Atlas Concorde e Marazzi.
Con la novità Vivia, Atlas Concorde esplora il modo del colore e del decoro. Spaziando tra smalti, superfici bugnate e finiture lucide, vengono trasposti in un mood contemporaneo elementi che caratterizzano la tradizione dei rivestimenti in ceramica. La collezione si articola in due direzioni: Vivia Crelis, proposta in 8 colori vivaci con superficie lucida, texture craquelé e formato 50×120, e Vivia Kiln, in 12 colori nel piccolo formato 6×24, ispirato ai laterizi della ceramica artigianale.
La collezione Crogiolo Terracotto di Marazzi trae ispirazione dai cotti artigianali ed è realizzata con il 60% di materiale riciclato. L’estetica tradizionale del cotto, caratterizzata da sfumature, variazioni cromatiche e leggere irregolarità, viene riletta attraverso questa linea in gres porcellanato in una palette che contempla le nuance vanilla, argilla, tabacco, terra, granata e cotto. La sua matericità trova un dialogo con la collezione Terralux ,che esalta le potenzialità dello smalto e del colore; l’accostamento tra le superfici opache di Terracotto e le texture lucide di Terralux consente di creare composizioni dall’estetica caratterizzante.
Look è la linea di Marazzi che interpreta il trend delle superfici smaltate e con piccole irregolarità che rendono i colori intensi e dai riflessi cangianti, replicando il fascino delle ceramiche di fattura artigianale. Oggi la collezione abbraccia quattro nuove tonalità – amaranto, caramello, corda e giada – che si affiancano a bianco, nero, beige, ocra, oliva, verde, lino, avio e blu. Il nuovo formato 10×10 si aggiunge al 6×24, per realizzare composizioni a parete e a pavimento che possono creare dialoghi materici con superfici effetto pietra, legno e cemento.
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In apertura: l’ingresso dello stand di 41zero42 con l’ambientazione di laundry41.
