Il bien vivre provençal rivive nell’hotel Zannier Île de Bendor sulla Costa Azzurra, dopo il lavoro di rigenerazione guidato dallo studio Hardel Le Bihan Architectes. Accoglienza, natura e arte trovano qui un luogo privilegiato, vocato al benessere.
Nel ventennio fra gli Anni ’60 -’80, l’isola di Bendor sulla Costa Azzurra, non lontano da Mentone, ha rappresentato per l’immaginario collettivo le bien vivre provençal come aveva espressamente voluto il suo proprietario, l’imprenditore del pastis Paul Ricard. L’isola era stata infatti acquistata per diventare il rifugio per la sua famiglia, trascorrere le vacanze, accogliere una schiera di artisti all’interno di un apposito villaggio, ed era dotata di una serie di strutture quali un porto turistico, un diving club, un circolo velico, un giardino di sculture e alcuni ristoranti.
Dopo un lungo periodo di degrado e cinque anni di lavori, questo microcosmo, grazie a una partnership tra la Société Paul Ricard e Zannier Hotels, che ha strutture in varie zone del mondo tutte immerse nella natura, è tornato a essere un’oasi mediterranea per lo svago, il benessere e l’arte.
Il progetto di Hardel Le Bihan Architectes e Niez Studio Paysagistes intreccia tradizione e modernità mantenendo fede all’imprinting di “isola giardino” voluto dal primo proprietario, grazie alla consistente opera di riforestazione.
Atmosfere mediterranee tra design e memoria.
Tre i mood che contraddistinguono le tipologie delle 93 camere dell’attuale Zannier Île de Bendor. Le 39 camere Delos ripropongono lo stile anni ’60 del sud della Francia; nelle 49 camere Soukana prevalgono toni caldi e materici, che infondono sensazioni di benessere e accoglienza.
Infine, le cinque case Madrague in stile provenzale, a due piani e con giardino privato, sono riservate alle giovani famiglie. La palette di tinte terrose, i tocchi di azzurro e color paglia che pervadono gli spazi fanno riferimento al luogo di appartenenza fra terra e mar Mediterraneo.
Arte, benessere e convivialità.
La vocazione artistica dell’isola è rimasta intatta grazie alle trecento opere d’arte che costeggiano i sentieri, valorizzando il meglio dell’artigianato locale. All’offerta alberghiera sono affiancati servizi legati all’arte, un concept store e molte attività per la ristorazione e la socializzazione, la spa Rēsonance di 1.200 metri quadrati, un centro fitness high-tech e attrezzature sportive all’aperto, fra cui piscine e campi da tennis.
Fra i ristoranti, da Le Grand Large si ammira la vista sul mare e gli affreschi bianco-azzurro della pittrice Galatée Martin, mentre il Nonna Bazaar tra mobili in vimini, oggetti vintage e grandi tavoli rustici in legno offre un menu dai sapori mediterranei. Tutti gli edifici sono stati realizzati con materiali locali, come la pietra di Var, per potersi integrare al meglio con il contesto naturale.
Al centro dell’isola si trova il Villaggio degli Artigiani che accoglie tre laboratori e stagionalmente diventa residenza per gli artisti invitati. Un’ulteriore presenza che conferma quanto l’arte sia nel dna della Costa Azzurra, a cui l’Île de Bendor non si sottrae, anzi incentiva.
ph DePasquale+Maffini @ZannierHotels
°°°
In apertura: esterni al Zannier Île de Bendor. L’affaccio sulla piscina delle camere Soukana.
