Il cosiddetto “senior market” sta prendendo sempre più piede nel settore turistico. Cerchiamo di capire come, perché, in che modo attrarre questo segmento e quali servizi ed esperienze offrire loro per fidelizzarli.

Abbiamo passato anni a concentrarci sui millennials e sulle nuove generazioni, forse non valorizzando abbastanza il mercato senior. Eppure si tratta di un mercato sempre più interessante e in evoluzione. Come sostiene Larry Mogelonsky nel suo The Llama is Inn, Grey is the new black. E sembra essere proprio così. 

Perché? Perché gli over 65 hanno soldi, tempo e voglia di fare nuove esperienze. Quelle che in gioventù spesso non sono riusciti a fare per motivi lavorativi, famigliari, economici e sociali. Il settore della ristorazione, in particolare, sta perdendo più di un’opportunità in questo senso. Holly Stiel, filosofa dell’ospitalità e presidente di Thank You Very Much Inc, ha elaborato un’interessante lista con le cinque principali azioni da svolgere per attrarre questo tipo di pubblico.

1. Abbassa la musica

Trovare un locale tranquillo dove la conversazione possa fluire facilmente è molto difficile. Vuoi a causa della musica troppo alta, vuoi a causa della presenza di bambini poco disciplinati, vuoi a causa di chiassose tavolate. Questo tipo di pubblico ama la quiete e il relax e sarà certamente scoraggiato da ambienti particolarmente rumorosi. Cerca di rendere l’ambiente rilassante, sperimenta diversi tipi di musica e chiedi ai tuoi clienti quali siano le loro preferenze. Un’atmosfera più tranquilla scoraggerà anche gli altri ospiti a fare rumore. Il tuo locale ne guadagnerà in eleganza e stile.

2. Insonorizza gli ambienti

Investi nell’assorbimento acustico. Per garantire il comfort a una clientela matura, cerca i modi migliori per rendere gli ambienti il meno rumorosi possibile. Le soluzioni sono molteplici: scegli quella che più si adatta al design e all’immagine del tuo locale. Questi ospiti vengono per socializzare e condividere insieme l’esperienza: mettili a loro agio fin dall’inizio.

3. Migliora l’illuminazione

Gli occhi di persone non più giovani particolarmente infastiditi dalle condizioni di scarsa illuminazione. Leggere il menu e apprezzare l’estetica dei piatti può diventare un problema per l’ospite e, di conseguenza, diventa un problema anche per il marketing della struttura. Se il ristorante è buio, una semplice regolazione della luce, magari anche per le prime ore dei pasti, potrebbe aiutare, mantenendo l’atmosfera. Se implementare l’illuminazione generale non è fattibile, investi in piccole lampade che si agganciano ai menu o aggiungi lampade da tavolo.

4. Anticipa i tempi

Difficilmente un pubblico over gradirà cenare dopo le 21. Pensa a delle soluzioni che a livello di tempistica possano essere adatte a loro senza per questo sminuirne l’esperienza. La stessa cosa vale per il pranzo. Organizzati per essere operativo prima degli altri ristoranti nei dintorni e potrai trarne più di un vantaggio competitivo. Non ultimo, quello di poter fare un doppio turno [che ovviamente va gestito in maniera adeguata a livello di comunicazione].

Sii flessibile

Dimostrati sensibile a intolleranze, problematiche legate a certi tipi di alimenti e, più in generale, a tutte le filosofie alimentari. Questo vale per tutte le tipologie di clienti, ma ancora di più per i clienti over. Assicurati che i tuoi menu richiamino allergeni e che il personale chieda informazioni sulla sensibilità alimentare quando prende gli ordini. Inoltre, considera l’idea di flessibilità della cucina e la possibilità di personalizzare i piatti mantenendo potenziali allergeni come condimenti in modo che il piatto possa essere facilmente servito senza di essi. È necessario adattarsi ai cambiamenti e rendere semplici gli ordini separati e le porzioni ridotte, ma comunque serviti in modo attraente.

In tutto questo, ovviamente, l’accoglienza e l’attenzione al cliente giocano, come sempre, un ruolo fondamentale.
L’invito è comunque quello di studiare e non sottovalutare questo pubblico che, come sostiene Holly Stiel, potrebbe salvare l’ospitalità dalla crisi.

They are the children of the 60’s, they are alive, and there are millions of them, they have money to spend.